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I 1539 impiccati di Tehran

 

Negoziato sul nucleare sì, ma sui diritti umani non devono esserci cambiamenti. Lo conferma il caso dell’incaricato Onu.

di Ali Izadi

Riferendosi all’Iran Ahmad Shahid, incaricato speciale dell’ ONU sui diritti umani nel paese degli ayatollah, ha detto: ” quando i responsabili politici dell’ Iran ci aggrediscono con le parole, comprendiamo meglio come devono comportarsi con il loro popolo.”

Shahid si riferiva alle parole del potente presidente del Parlamento iraniano, Larijani, e di alcuni altri deputati, che hanno condannato la visita della signora Ashton, responsabile della politica estera europea, a sette attiviste per i diritti umani in occasione dell’8 marzo: oltre a Narges Mohammady, condannata per aver partecipato alle proteste contro la rielezione farsa di Ahmadinejad, la Ashton ha voluto incontrare anche Gohar Eshqi, la coraggiosa madre di un blogger ucciso dalle forze segrete del regime iraniano; ha perso la vita per una semplice critica sul suo blog, due anni fa .

Shahid aspetta da tre anni di effettuare una visita ufficiale in Iran : ecco perché può dire “le aggressioni contro le persone in Iran non sono una novità. Se basta una critica mia, o della Ashton o del Segretario Generale all’ Iran per essere assaliti , potete immaginare cosa accada quando gli iraniani a Tehran o dovunque esprimono il loro pensiero.”

Ahmad Shahid nel suo rapporto annuale relativo all’ anno 2013 ha reso noto che da quando ha cominciato ad occuparsi dell’ Iran, nel 2011, sono stati condannati alla morte 1539 iraniani, di cui 687 soltanto nel 2013: la maggior parte di queste esecuzioni capitali è stata giustificata con l’accusa di traffico di droga , ma le procedure giuridiche non sono state adeguate agli standard internazionali.

Ali Larijani, presidente de Parlamento, ha reagito così: ” gli americani e l’ ONU sappiano che sono i responsabili se salta il negoziato sul nucleare . ”

La domanda è sempre quella : perché l’Iran finalmente ha permesso le visite improvvise degli esperti dell’ IAEA ai suoi centri di arricchimento dell’uranio ma Ahmad Shahid ancora non può avere il permesso di entrare in Iran neanche per poche ore?

Rohani, il presidente iraniano, chiude gli occhi sui diritti umani al momento perché vuole andare avanti con il nucleare , mentre i diritti su stampa e democrazia sono ancora un tabù. Il regime da parte sua pensa così di poter rimanere tale e quale. Chi pensa che sbagli calcolo?

Da ilmondodiannibale.it

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