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Diffamazione. “Libero” condannato a risarcire Coop Lombardia

 

Gianluigi Nuzzi, Davide Giacalone e il direttore dovranno pagare 100 mila euro per articoli su un presunto spionaggio aziendale con modalità lesive della privacy

I giornalisti di Libero Gianluigi Nuzzi e Davide Giacalone e il direttore Maurizio Belpietro sono stati condannati il 23 gennaio dal Tribunale di Milano a risarcire con 100 mila euro Coop Lombardia per una serie di articoli, ritenuti diffamatori, pubblicati sul quotidiano nel gennaio 2010.

Quei servizi, firmati da Nuzzi e Giacalone, descrivevano una presunta iniziativa di Coop Lombardia volta a “spiare” i propri dipendenti attraverso strumenti e modalità illegali e lesive dei diritti e della privacy dei propri collaboratori.

Il Tribunale ha disposto, inoltre, la pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Giornale a spese della cooperativa editoriale Libero e del direttore Maurizio Belpietro, insieme all’obbligo del pagamento delle spese processuali, calcolate in 5400 euro.

Nuzzi e Giacalone dovranno anche sborsa 20mila il primo e 4mila euro il secondo come riparazione pecuniaria.

Nel marzo del 2012 il Tribunale di Busto Arsizio aveva già riconosciuto il carattere diffamatorio degli articoli, condannando i giornalisti di Libero, il direttore Maurizio Belpietro e Alberto Rancarani, titolare di una società di tecnologie investigative, al pagamento di 25 mila euro, oltre alle spese di lite e disponendo la pubblicazione del dispositivo di sentenza.

RR – OSSIGENO

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