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Jihadisti in Siria? Strano…

 

Chiedere a un jihadista perchè va a combattere è come chiedere a un fiume perchè vada verso il mare. Ripassarsi il Concilio di Clermont invece…

La Siria stimola molto poco, e quando lo fa purtroppo sembra stimolare sempre e soltanto il peggio di noi. Partigianerie, anzi, logiche da “ultras” di curva, tifosi accaniti che trovano nella tragedia siriana e in quel che gli accade attorno eccitanti mobilitazioni da stadio: noi anti americani, noi filo americani, noi antagonisti… Depressione totale!

In Siria c’è un genocidio, una pulizia etnica a sfondo confessionale, la criminalizzazione ed elimiazione di una comunità religiosa, e noi parliamo di americanismo, antagonismo…

Alessandro Magno fissò circa 2500 anni fa i confini del nostro spazio euro mediterraneo, lo fece cosmopolita: ora questo viene spezzato con ferocia barbara e portato epocale e noi parliamo di antagonismo, Casa Pound, pulsioni anti americane…

Ancor più triste è il caso di chi si finge interessato e si chiede: “ma cosa muove i jihadisti sunniti verso la Siria”? Eh già; bella domanda…

6 milioni i profughi, corpi seviziati, campi di tortura, sparizioni di massa, il 50% delle case siriane distrutte, bambini ridotti a quel che sappiamo, bombardmenti a tappeto di città e villaggi: cosa muoverà i jihadisti sunniti verso la Siria?

Nessuno si interroga invece sul jihadismo sciita: cosa porta migliaia di pasdaran, hezbollah, miliziani iracheni, e chissà quanti ne dimentico, verso la Siria? Questo non interessa, strano…

Eppure per capire sia gli uni sia gli altri più che andarci a parlare, che è un po’ come chiedere a un fiume perchè vada verso il mare, sarebbe interessante andarsi a rileggere gli studi e la discussione storica sul Concilio di Clermont, quello che nel 1095 lanciò la prima corciata.

Il discorso di papa Urbano II è stato interpretato da molti e in tanti modi, quello ufficiale è ovviamente il meno interessante: gli studi più interessanti convengono infatti nel dire che il papa colse appieno il dramma europeo del momento: masse di poveri, di “straccioni”, mettevano a repentaglio la sicurezza di città, capitali, popoli interi… Le epidemie erano un incubo, la sicurezza un sogno, il futuro un incubo… Poco più in là c’erano terre fertili, spazi dove insediarsi, arricchirsi, commerciare… Lì, intorno all’Antiochia islamizzata, al Santo Sepolcro preso dagli infedeli…

Forse la storia ci dice di più sulle “guerre di religione” dell’andare a chiedere a un jihadista perchè parta per il jihad…

Da ilmondodiannibale.it

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