Appello ai candidati alle primarie del PD
Quali sono, oggi, le funzioni del giornalista? Quali caratteristiche devono avere le attività che svolge? (appunti per il Forum sul Giornalismo)
Il Rapporto 2012 di Lsdi “Il Paese dei giornalisti” ha evidenziato la crescita del lavoro autonomo, la crescente contrazione e insicurezza di quello dipendente. Ma anche la crescita degli Iscritti all’Ordine: oggi circa 112.000, di cui però circa 50.000 non versano contributi all’Inpgi, e sarebbero quindi suppostamente inattivi. Elementi che sollevano vari interrogativi, anche su qual è oggi l’effettiva attività giornalistica, e se non ne vadano ridefiniti confini, criteri di identificazione e tutela.
“L’Europa sanzioni l’arroganza del potere che minaccia i giornalisti”
Giornalisti, un conflitto di interessi c’è anche per noi (appunti per il Forum sul Giornalismo)
Roma, 20 novembre 2013 – Di solito succede a novembre, all’indomani delle alluvioni e delle frane che puntualmente devastano questa o quella regione italiana. Allora puntualmente risuona nei telegiornali e sui quotidiani del “bel” Paese un pianto greco sopra il saccheggio del territorio, il ritardo nei soccorsi, l’emergenza climatica trascurata, la protezione “incivile”. Come una febbre influenzale, se ne va in pochi giorni. Raramente se ne parlerà nel corso dell’anno. Praticamente mai giornali e telegiornali si impegneranno in una vera campagna
XXIV Anniversario della Giornata Nazionale per l’Infanzia
Dopo il ciclone, l’onda della disperazione
I Tg di mercoledì 20 novembre – E’ questo il rischio strisciante tra gli sfollati di Olbia e delle altre aree della Sardegna; nel giorno dei primi funerali il testo di un buon servizio del Tg2 preconizza la disperazione montante e la paura di essere abbandonati. Tutte le testate, con l’eccezione di TgLa7, dedicano l’apertura e la prima parte dell’edizione al dramma dell’isola; cominciano ad emergere le domane e le accuse. Il vescovo di Olbia è moderato nei torni e duro nella sostanza
Le donne di LeG al ministro Cancellieri
Querele. Sindaco Napoli vuole 1 miliardo da “l’Espresso”
Congo: troppi interessi, nessuna pace
Eppure un ministro si è dimesso. Il caffè del 20/11
Allarme in Francia per il ‘’degrado’’ del mestiere di giornalista
Piove forte, ma studiare i dati potrebbe evitare le tragedie
Salviamo C’era una volta!
Liberate tutti gli attivisti di Greenpeace e fermate l’anidride carbonica! (Lettera all’Ambasciatore Russo)
Rsu Sky Roma: “42 esuberi al Broadcasting, incresciosa situazione della società”
Tragedia di tutti (I Tg di martedì 19 novembre)
“Bomba d’acqua” devasta la Sardegna. L’informazione, passata l’emergenza, continui a raccontare e denunciare
Francia, un brutto giorno per la libertà di stampa e per la democrazia
Parigi sembra a tratti una zona di guerra. Poliziotti armati presidiano le sedi dei giornali,delle radio, delle tv. Si teme che l’uomo che ha sparato venerdì sera contro BFMTV, la Cnn francese, e due giorni dopo a Liberation ferendo gravemente un assistente fotografo possa colpire ancora. Le immagini dell’attentatore, riprese dalle telecamere a circuito chiuso sono state diffuse in tutta la Francia. E’ caccia all’uomo con forme di psicosi collettiva. Quattrocento le segnalazioni
