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Come se lo Statuto Albertino fosse ancora vigente… Lettera ai consiglieri cda Rai

 

Ai Consiglieri di amministrazione

Dr.a Benedetta Tobagi
Dr. Gherardo Colombo

RAI Viale Mazzini
Roma

Gentile dottoressa ed egregio dottore,

desideriamo richiamare la Loro attenzione su di un grave errore in cui è occorso il TG regionale del Lazio lo scorso 10 settembre, nell’edizione delle 23.45’. Nel corso della trasmissione, con riferimento agli atti vandalici compiuti ai danni della statua di un pontefice,  veniva affermato“ Gli autori dovranno rispondere anche di vilipendio nei confronti della religione dello Stato”, come se lo Statuto Albertino fosse ancora vigente e non lo fosse la Costituzione Repubblicana del ’47 che agli articoli 3 ed 8 ha stabilito l’eguaglianza di tutte le fedi religiose e dopo l’Accordo tra lo Stato Italiano ed il Vaticano del 1984 non reca alcun riferimento nemmeno indiretto alla religione di Stato.

Questa frase erronea ed infelice, palesemente frutto di ignoranza e pressapochismo, non può passare sotto silenzio, perché si configura come un episodio di disinformazione davvero grave in quanto una parte dell’opinione pubblica del nostro paese, anche per i tanti privilegi di cui la confessione cattolica ancora gode dopo 67 anni, è convinta che davvero tocchi ad essa una sorta di primato rispetto alle altre religioni. Dal servizio pubblico ci si attenderebbe un impegno volto a sostenere i valori sui quali la convivenza della comunità nazionale si fonda; ed invece il TGR è andato a corroborare un convincimento che non solo contraddice il dettato costituzionale e mina i fondamenti della democrazia, ma può essere pericoloso in presenza del pluralismo culturale e religioso che caratterizza già ora la nostra società ed è destinato a caratterizzarla maggiormente in futuro.

Siamo fiduciosi in un Loro intervento che porti il Consiglio di Amministrazione della RAI a richiamare le redazioni ad una maggiore accortezza e precisione nel trattare temi di tanta delicatezza e quella del TGR del Lazio a trovare il modo più acconcio per riequilibrare l’informazione errata fornita.

Nel ringraziarLi dell’attenzione accordataci, porgiamo i nostri saluti.

Gigliola Corduas
Giovanni Franzoni
Pupa Garriba
Sergio Lariccia
Nino Lisi
Enzo Marzo
Lidia Menapace
Maria Ricciardi
Antonia Sani

 

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