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Grillo e i (suoi) servizi segreti

 

“Malaguti è quello dei servizi segreti?” Questa, mica con ironia/sarcasmo/burletta (per quanto discutibili pur trattandosi di Grillo) è la domanda (?!) che immediatamente con “fiero cipiglio conoscitivo” ha posto il garante (ché lui non ama esser definito leader) del M5S al capogruppo parlamentare del suo movimento che gli stava affianco nella conferenza stampa successiva all’incontro con il presidente della Repubblica, non appena Andrea Malaguti, giornalista della Stampa s’è educatamente presentato prima di porre le sue domande…
Andrea Malaguti non ha potuto recepire la (squallida) domanda del “garante” ché altrimenti, sentito da noi in tal senso, ne avrebbe chiesto spiegazioni ritenendo immorale accusa di cotanta portata! Eh sì eh! Perché per uno che si fa un culo tanto per riuscire a qualificarsi normalmente in ‘sto Paese, ovvero senza necessariamente appartenere ai circoli “degli amici dei miei amici”, non c’è peggior insidia calunniosa di chi, per potere acquisito o acquisibile, possa impunemente sparare offensive minchiate confidando sull’appeal del momento!

Andrea, ignaro, pertanto in quella conferenza stampa ha posto normali domande a quel Grillo lì, ben  differente dal piazzista -cfr. delle piazze- Beppe Grillo che, per l’occasione, ha preferito supportarsi con ben altra divisa:  giacca/cravatta/testo scritto/capigruppo giannizzeri al seguito…
Ebbene, quel Grillo lì che già ben prima s’era attivato a convincerci che da due anni non incassa proventi denunciabili all’erario, da qui il non poter denunciare imponibile da reddito fisicamente personale (IRPEF), a semplicissima domanda del nostro su che pensava all’introdurre una qualche forma di tassa patrimoniale, non ha risposto. Segreto? Personale o ai servizi di chi?

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