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Ballottaggi, 4,5 milioni al voto. Nella capitale attesa la sfida Marino-Alemanno

 

ROMA – Ballottaggi ai nastri di partenza. Domenica e lunedì, 4,5 milioni di italiani sono chiamati al voto in 67 comuni tra cui Roma e Ancona.

Seggi aperti in altri 9 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Siena, Treviso e Viterbo. Attesissimo il test Capitale. Negli stessi giorni, si vota per primo turno anche in 142 comuni della Sicilia (4 capoluoghi provincia).

Roma

A Roma, dopo il primo turno è in testa, con un ottimo piazzamento, il candidato del centrosinistra Ignazio Marino, che ha conquistato il 42,6% dei voti contro il sindaco uscente, Gianni Alemanno (Pdl) che si è fermato al 30,3%. Questa sera, i due aspiranti sindaci si sfideranno in un faccia a faccia che andrà in onda su Sky. Marino chiuderà la campagna elettorale domani in piazza Farnese che sarà la quinta del candidato di centrosinistra. Apertura, alle 18, affidata alle note degli Stonfiss, autori della colonna sonora della campagna “Non è politica, è Roma”. Conduzione affidata ai volontari del Comitato Marino. A seguire si alterneranno sul palco il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Per le 19.10 è previsto l’intervento di chiusura di Ignazio Marino. Alemanno, invece, dovrebbe essere in cinque piazze per raggiungere più elettori possibili. Nell’arco orario dal pomeriggio fino a sera inoltrata, il candidato di centrodestra toccherà Ostia, Largo Beltramelli, Montespaccato, viale Kennedy e piazza Risorgimento. In particolare, in quest’ultima piazza dalle 19 ci sarà l’adunata di tutti i simpatizzanti della Destra. Il sindaco uscente dovrebbe raggiungerli attorno alle 19.30-20. Poi spazio al teatro dialettale romanesco di Alfiero Alfieri e agli interventi dei dirigenti politici.

Al ballottaggio altri 10 capoluoghi

Al ballottaggio andranno anche i capoluoghi Brescia Ancona, Viterbo, Treviso, Avellino, Barletta, Iglesias, Imperia, Lodi e Siena. A Brescia, il sindaco uscente, Adriano Paroli, del centrodestra, ha ottenuto il 38% dei consensi, piazzandosi davanti allo sfidante di centrosinistra Emilio Del Bono, che si è fermato al 38,06%. A Siena, storica roccaforte del centrosinistra, segnata dalle vicende del Monte dei Paschi, il candidato del centrosinistra, Bruno Valentini, è a 39,54% mentre lo sfidante del centrodestra si è fermato al 23,37%. Ad Ancona, la candidata del centrosinistra Valeria Mancinelli si è fermata al 37,65%; il suo avversario, Italo D’Angelo, del centrodestra, al 20,52%. Buon risultato quello ottenuto dall’ex portavoce del capo dello Stato Napolitano, Pasquale Cascella, che a Barletta ha ottenuto il 43,68% dei consensi, staccando il rivale Giovanni Alfarano, al 26,68%. Ballottaggio anche a Iglesias, dove per pochi punti il candidato del centrosinistra, Emilio Agostino Gariazzo, non è riuscito a battere il rivale, Gian Marco Eltrudis, sostenuto da Pdl, Udc e liste civiche: il primo ha ottenuto il 49,52% dei voti contro il 45,53% del secondo. In difficoltà lo storico ex sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, già primo cittadino dal 1994 al 2003, e ora, a 84 anni, nuovamente ricandidato dal Pdl e dalla Lega. Gentilini ha ottenuto il 34,82% dei consensi contro il 42,53% dell’avversario di centrosinistra, Giovanni Manildo. A Viterbo, il sindaco uscente, Giulio Marini, appoggiato da Pdl, Fratelli d’Italia e liste civiche, è dietro, con il 25,17% allo sfidante del centrosinistra, Leonardo Michelini (35,85%). A Imperia, davanti il candidato del centrosinistra Carlo Capacci, con il 46,83%. Ad Avellino, invece, la sfida è tra Paolo Foti (Pd) e Dino Preziosi (Udc). I due candidati escludono entrambi la possibilità di accordi elettorali con gli altri sei candidati con i quali si sono sfidati al primo turno. Infine a Lodi, Simone Uggetti, candidato del centrosinistra, sfiderà Giuliana Cominetti, sostenuta da Pdl e Lega.

Centrosinistra, già piazzate cinque importanti frecce

Il sindaco è stato già proclamato al primo turno a Vicenza, dove il primo cittadino uscente Achille Variati, sostenuto dal centrosinistra, si è imposto con il 53,47% sulla sfidante Manuela Dal Lago, che si è fermata al 27,38%. A Sondrio, il primo cittadino uscente, Alcide Molteni, del centrosinistra, con il 53,68% ha riconquistato la città, sbaragliando il rivale, Saverio Mario Fiumanò. A Pisa, riconfermato il sindaco uscente, Marco Filippeschi, con il 53,48% dei voti, contro il 12,66% ottenuto da Franco Mugnai mentre ad Isernia Luigi Brasiello, centrosinistra, con il 50,54% delle preferenze, ha strappato il comune all’avversario, Giacomo D’Apollonio, del centrodestra. Il centrosinistra torna quindi a Palazzo San Francesco, già al primo turno, dopo 10 anni di amministrazione di centrodestra. Il comune esce da un anno di commissariamento provocato dalle dimissioni di diciassette consiglieri di centrodestra. A Massa, Alessandro Volpi, del centrosinistra, ha conquistato la città con il 54,17% mentre Gabriella Gabrielli, sostenuta da Udc, Scelta civica e liste civiche, ha ottenuto il 18,79%. Complessivamente, sono 5 le città nelle quali il sindaco è stato eletto al primo turno e 11 quelle che andranno al ballottaggio tra due settimane. In tutte le città in cui il sindaco è già stato eletto, è di centrosinistra. Anche negli 11 comuni al ballottaggio, è il centrosinistra in vantaggio. In nessun comune i candidati del Movimento 5 Stelle andranno al ballottaggio.

Da dazebaonesw.it

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