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Il Diritto d’Autore online

 

Il 24 maggio 2013 a Roma nella sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati L’AGCOM (www.agcom.it/) ha organizzato un incontro con i rappresentanti delle diverse Autorità Europee ed esperti della materia, in previsione dell’approvazione del Diritto d’Autore On line dal Parlamento. Il Governo USA nel Report 301 stilato annualmente, si legge che l’Italia anche nel 2013  è nella “Lista Nera”  a causa della moltissima diffusione della “Pirateria On Line”, inoltre dai dati forniti dall’industria del settore il nostro paese ha una evasione con la percentuale  più alta nel mondo. Le cause sul Diritto d’Autore Online e dei marchi, quando si intraprendono, sono lunghe pratiche giudiziarie e i procedimenti sono costosi ed hanno una durata di 2 a 5 anni; l’Italia oltre ad attestarsi in media sui 5 anni, i tempi comunque non risultano mai certi.

Angelo Marcello Cardani, Presidente dell’AGCOM, ha detto che l’Autorità, “sarebbe lieta di cedere il passo se il Parlamento decidesse di intervenire con la riforma, della legge che tutela il diritto d’autore online,“per adeguarla alla nuova realtà tecnologica e di mercato”.

Sicuramente esiste la necessità di definire “l’OPERA DIGITALE” poiché a mio giudizio, possiamo concordare che non tutto quello che circola nella rete può essere definito tale e quindi va distinto. Le persone che frequentano la rete sono circa 10 milioni di utenti a fronte di un potenziale di circa 500 milioni, e sicuramente quasi tutto quello che circola ha  una proprietà intellettuale, poiché tutto inizia da un’idea.

La Francia, sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy ha varato la legge HADOPI (Haute Autoritè pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur internet) che regolamenta il diritto d’autore online e può essere presa come punto di riferimento. Da una ricerca effettuata risulta che in Francia applicando la legge HODOPI , il 90% degli avvisati ha cessato ogni violazione. Sarah Jacquier, Responsabile per gli aspetti giuridici dell’Hadopi, intervenuta al convegno ha detto che l’Autorità francese ha effettuato, contro la pirateria 1,7 milioni d’interventi di primo grado, 156 mila di secondo grado e dopo 3 anni e una spesa di circa 33 milioni di euro hanno emesso una sola multa di 150 euro. Il maggior numero degli utenti Francesi informato che esiste il diritto d’autore, una proprietà intellettuale, ha avuto una risposta conforme alla legge. In Italia questa delicata materia deve essere regolamentata, ma non sono sicuro che dobbiamo importare la legge Francese così, come è stata emanata, poiché penso che ogni realtà nazionale ha le sue specifiche esigenze , l’Olanda, L’Inghilterra ecc… e il Parlamento Italiano deve fare la sua parte.

I contenuti in rete hanno una dimensione globale e non sempre è possibile applicare la legge in un singolo paese, quindi il governo Italiano, buon ultimo, potrebbe farsi promotore di un coordinamento europeo in materia,del Diritto d’Autore online, in stretto collegamento con il governo USA la cui fonte principale del diritto in questa materia è il Copyrigth Act., proprio per la consapevolezza di un problema importante delicato emondiale.

La rete per sua natura è libera, non può essere applicato in modo rigido il Copyrigth, ma un primo passo, è importante quello di rendere i consumatori consapevoli delle loro attività online, e cominciare a rendere noto le regole della proprietà intellettuale.  Per conoscere l’illegalital’autorità deve seguire il denaro, il suo flusso, per individuare  la concorrenza sleale, poiché la pirateria sicuramente è un modello di successo poiché nei siti web pirata la pubblicità è gratis. Il Parlamento, il Governo, nel fare una proposta sui diritti d’autore on line,devono coinvolgere oltre ai produttori cinematografici e di musica, anche le reti televisive, RAI, Mediaset, Sky,  LA7 ecc.. per estendere gli accordi bilaterali fatti con alcuni social network: ma non è solo questa la strada da percorrere

Dobbiamo avere la consapevolezza che “i pirati” sono coloro che fanno profitto alle spalle di coloro che producono cultura, contenuti, e la soluzione di questo problema deve essere del Parlamento, per trovare una giusta soluzione. La musica, il cinema, la Tv ecc…, i contenuti, sonofrutto dell’ingegno, non possiamo pensare che tutto sia gratis, tutto il mondo della creatività deve collaborare a trovare una soluzione condivisa, magari a livello globale, iniziando pero dal nostro livello nazionale, l’ Italia.

Per questo penso che alcune associazioni come il Movem09 potrebbe dare un contributo, per riflettere e proporre soluzioni su questa delicata e importante materia come il diritto d’Autore online, se possibile insieme ai gestori delle reti, confrontarsi, discutere è importante, è il sale della democrazia.

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