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Firenze. Volantino anarchici: giornalisti sgraditi, non fotografateci

 

Volantino distribuito a manifestazione pubblica. Ai cronisti: “Non siete benvenuti, stateci lontano”. Sindacato giornalisti replica: non rinunciamo al diritto di cronaca

di Gerardo Adinolfi

FIRENZE – “Se sei un giornalista o lavori per loro, non sei il benvenuto, stacci lontano”. Un volantino con questa frase diretta a giornalisti e fotografi è stato distribuito durante una manifestazione degli anarchici il 18 maggio scorso. Sul foglio disegnato il simbolo di divieto sopra una macchina fotografica e il titolo “Non fare foto perché” con elencati tre punti rivolti sia ai partecipanti ma anche a turisti e cronisti.

“Questa non è una vetrina. Viviti il momento, se ne condividi i motivi e se ancora il cuore ti batte per qualcosa”, si legge. “Le tue foto potrebbero essere utilizzate dai giornalisti e dalle forze dell’ordine, in ogni caso contro te e i tuoi amici” e infine il terzo punto con un riferimento ai cronisti: “Non siete i benvenuti, stateci lontano”.

Alla manifestazione, partita da piazza della Repubblica, hanno partecipato decine di manifestanti che protestavano contro le forze dell’ordine dopo il decesso, a gennaio e febbraio 2012, di due cittadini extracomunitari trattenuti all’interno delle camere di sicurezza della questura fiorentina. Nel corso del corteo, non autorizzato, non c’erano stati scontri.

“Non possiamo che registrare con preoccupazione – ha detto Paolo Ciampi, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, commentando il volantino, fotografato e pubblicato sull’edizione di Firenze di repubblica.it – una manifestazione che sembra avere come principale bersaglio o capro espiatorio proprio i giornalisti e condannare con forza, a qualunque parte politica e movimento appartenga, chi intende negare il diritto di cronaca, soprattutto in occasione di una manifestazione pubblica”.

Il presidente dell’Ast ha insistito anche sull’importanza del diritto di cronaca e dei doveri implicati nell’esercitare il lavoro giornalistico: “Quanti a Firenze hanno cercato di tenere fuori cronisti e fotoreporter di fatto hanno impedito a dei lavoratori di fare il loro lavoro. Un lavoro che è e deve essere al servizio di tutti, a partire da coloro che manifestavano. Una cosa è esigere da chi informa correttezza e fedeltà ai fatti, un’altra è impedire che i fatti siano raccontati: i giornalisti toscani, con il loro sindacato, faranno di tutto perché questo non accada”.

GA – OSSIGENO

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