Sei qui:  / Blog / Berlusconi sotto scacco, falsità ispirate dall’odio. Il pm, le prove sono schiaccianti

Berlusconi sotto scacco, falsità ispirate dall’odio. Il pm, le prove sono schiaccianti

 

di  Laura Damiola

MILANO – Sei anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, questa la richiesta di pena per l’imputato Silvio Berlusconi,accusato di concussione e prostituzione minorile, formulate oggi dal procuratore aggiunto Ilda Bocassini, nel corso di una lunga requisitoria, durata oltre quattro ore, nel tribunale di Milano, dopo un’attenta ricostruzione documentale, prova che i reati di concussione e prostituzione minorile sono certi.

A parere del pm milanese, “l’ex-premier non è stato meritevole di nessuna attenuante generica.” Con queste dure parole il pm Ilda Bocassini ha concluso la sua requisitoria al Processo Ruby.
Nella villa del Cavaliere “per le famose cene di Arcore” giungevano oltre alla marocchina, molte altre ragazze alla ricerca  del “ sogno negativo italiano”.
“ Le ragazze invitate ad Arcore facevano parte di un sistema prostituivo organizzato, per il soddisfacimento del piacere sessuale di Berlusconi” ha affermato la Bocassini “ sia ragazze che esercitavano la professione, sia “ragazze di buona famiglia”.  “ Tutte volevano avvicinarsi al Presidente Silvio Berlusconi nella speranza “di ottenere denaro e favori” ha sottolineato il magistrato milanese. “Il sogno di molte di loro era di entrare nel mondo dello spettacolo e di f

Era noto che Ruby avesse meno di 18 anni

E sul fatto che la ragazza marocchina avesse meno di 18 anni “ non c’è dubbio che questo fosse noto, a chi organizzava le feste di Arcore nel periodo del settembre 2009 per l’allora Premier Silvio Berlusconi”,ha dichiarato la Bocassini. Silvio  Berlusconi,  ha sempre affermato di non sapere che la ragazza aveva meno di 18 anni, dal momento che lei dichiarava di averne 24. Karima al Marough (Ruby) viene descritta dal pubblico ministero “furba di quella furbizia orientale propria della sua origine”,. Questa frase  in diversi commenti è stata considerata una caduta di stile, un lapsus è stato detto. Poteva farne a meno in una requisitoria così stringente e documentata. Resta il fatto comunque che Ruby avrebbe conosciuto Emilio Fede nel corso di un concorso di bellezza in Sicilia nel settembre 2009 che “ sa che la ragazza è minorenne” afferma il pm citando un’intercettazione telefonica in cui l’ex direttore del tg 4 diceva che aveva “13” anni” . “Possiamo credere che una persona che ha dedicato il suo credo a Berlusconi come Emilio Fede non gli abbia detto che era minorenne ?” ha detto retoricamente la Bocassini. “Prima di entrare nel merito delle imputazioni ascritte a Silvio Berlusconi” ha continuato il pm milanese “volevo ribadire l’importanza della tutela del minore, al punto che sono intervenute due leggi importanti, una del frebbraio 2006, la numero 38 e l’altra del marzo del 2008 volute dal governo Berlusconi”, con lo scopo di combattere lo sfruttamento sessuale del minore. “

“Non c’è dubbio che la ragazza abbia fatto sesso con Berlusconi

“E non c’è nessun dubbio Ruby ha fatto sesso con Berlusconi” ha precisato il pm milanese “ la giovane ha tratto dei vantaggi dai rapporti sessuali”.La seconda imputazione, quella di concussione, è relativa alle pressioni che il Cavaliere avrebbe fatto la sera del 27 Maggio 2010 sui vertici della Questura di Milano, affinché la marocchina fosse affidata, come avvenne alla consigliera comunale del Pdl Nicole Minetti ,(imputata con il processo parallelo con Emilio Fede e Lele Mora) e non fosse trattenuta negli uffici in attesa di essere collocata in una struttura di accoglienza per minorenni. L’ex-consigliera del Pdl sapeva che Ruby era minorenne e secondo il pm milanese, un caso di doppio lavoro” siamo di fronte a una rappresentante delle istituzioni che aveva un doppio lavoro, quello di consigliere regionale alla luce del sole, l’altro non alla luce del sole quello di gestire le case delle Olgettine” ha ribadito il magistrato.“L’imputato, ha proseguito il pm” abusando della sua qualifica di Presidente del Consiglio, ha fatto sì che la minore ricevesse un indebito vantaggio, uscendo dalla sfera di controllo della polizia e per sé che non disvelasse, quanto accadeva nelle serate di Arcore. Una batteria, un apparato militare si scatena per proteggere la ragazza”.

La sentenza prevista entro il 24 giugno

Nella requisitoria il procuratore aggiunto Ilda Bocassini, ha sottolineato che nel corso del Processo Ruby “  alcuni testimoni sono stati costretti a mentire. “ Le persone sentite sono state tutte a libro paga di Berlusconi”. un passaggio che ha fatto infuriare Pietro Longo uno dei legali dell’ex premier. E mentre nell’aula si svolgeva la requisitoria fuori un gruppo di cittadini con cartelli “ Bocassini avanti tutta, l’Italia onesta è con te”. Si tornerà in aula il 3 Giugno per le arringhe difensive dei legali di Silvio Berlusconi. La sentenza dovrebbe essere emessa al più tardi il 24 Giugno.

Berlusconi, tutte illazioni

Secondo Niccolò Ghedini, legale dell’ex premier, la richiesta della Boccassini è  “di condannare il presidente Berlusconi a 6 anni di reclusione è sconnessa dalla realtà processuale, la Procura ha dato solo indicazioni parziali senza riscontri, in pratica i pm hanno parlato di un altro processo non di questo”.
Anche il cavaliere, che statsera interverrà nel corso della puntata di «Quinta Colonna» su Retequattro,  non si è fatto attendere: “Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria”, ha detto. “Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall`odio, tutto contro l`evidenza, al di là dell`immaginabile e del ridicolo”.

Da Dazebaonews.it

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE