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Paolo Butturini (Asr) querelato dal direttore del Corriere laziale

 

Il giornalista Eraclito Corbi, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e direttore del quotidiano “Il Corriere Laziale”, ha querelato per diffamazione a mezzo stampa il segretario dell’Associazione Stampa Romana Paolo Butturini e dalle colonne del suo giornale ha rivolto pesanti apprezzamenti a lui e al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Bruno Tucci. Solidarietà a Butturini e a Tucci è stata espressa dal Direttivo dell’ASR.La querela si riferisce ad una lettera aperta indirizzata da Butturini, nella sua veste di dirigente sindacale, al presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino e pubblicata il 7 gennaio 2013 sul sito del sindacato dei giornalisti del Lazio www.stamparomana.it e ospitata sul sito dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio.

Nella lettera aperta, Butturini ha accusato Corbi di comportamento scorretto nei confronti dei giornalisti della sua testata, di “violazione ripetuta della clausola di solidarietà (articolo 2 della legge istitutiva dell´Ordine) e soprattutto, da quando è in vigore, della Carta di Firenze” sull’equo compenso dovuto ai giornalisti. Lo ha inoltre accusato di non riconoscere la rappresentanza sindacale dei giornalisti del suo quotidiano, il quale, ha sottolineato, dal 2006 al 2010 ha ricevuto 9 milioni di euro di contributi pubblici.

Alla fine del 2012 l’Ordine regionale del Lazio ha sospeso l’iscrizione all’Albo di Corbi per 12 mesi proprio per il trattamento riservato ai collaboratori della sua testata. Questo, provvedimento è stato poi sospeso dal Consiglio nazionale dell’Ordine con un voto a maggioranza. Butturini ha criticato questa decisione chiedendo “come possono essere credibili le istituzioni della categoria se di fronte alla palese violazione di norme a tutela dei colleghi più deboli (a carico di Corbi ci sono più di una decina di testimonianze di sue vittime) assolvono il colpevole”.

L’Associazione Stampa Romana è tornata sull’argomento il 15 febbraio scorso per segnalare che Corbi ha licenziato quattro giornalisti “violando le leggi e il contratto” di lavoro.

Eraclito Corbi ha reagito querelando e dichiarandosi vittima di un attacco alla sua persona e alla sua testata. Nei giorni scorsi ha dedicato due editoriali a quelli che considera suoi nemici: Butturini e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Bruno Tucci, che definisce “la “premiata ditta” che combatte la nostra testata” e sui quali fa pesanti apprezzamenti riguardo ai ruoli che ricoprono e anche a livello personale, invitando Enzo Iacopino a controllare il loro operato. Sul mancato riconoscimento della rappresentanza sindacale, Corbi sottolinea di avere avuto ragione in Tribunale, ma la vicenda pende il giudizio di appello.

Gli attacchi di Corbi sono stati stigmatizzati dal consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Romana con un duro comunicato nel quale il sindacato “esprime solidarietà al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Bruno Tucci, al presidente dell’Ordine Nazionale, Enzo Iacopino, e al Segretario della Asr, Paolo Butturini, fatti oggetto di volgari e diffamatori attacchi a mezzo stampa sulla testata “Il Corriere Laziale”.

“Il giorno 5 marzo nell’edizione cartacea e il 6 su quelle online – prosegue il comunicato dell’ASR -, il direttore Eraclito Corbi (già sospeso 12 mesi dall’ordine regionale per violazione della clausola di solidarietà e della Carta di Firenze e autore di quattro licenziamenti ritorsivi nei confronti di altrettanti colleghi), ha dedicato un’intera pagina della sua testata a insultare Tucci, Iacopino e Butturini. L’unica colpa ascrivibile al presidente dell’Ordine regionale e al segretario Asr è quella di aver cercato di fare rispettare le leggi e i contratti che Corbi ha più volte violato, mentre quella di Iacopino è di non averlo difeso”.

La nota del Direttivo della Asr si chiude condannando “l’uso personalistico di un organo di informazione, colpa ancor più grave se messa in atto da un consigliere nazionale dell’Ordine e utilizzando una testata che riceve il finanziamento pubblico“.

http://www.ossigenoinformazione.it/?p=20812

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