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Il cinema protesta al Festival di Roma

 

Sabato 17 novembre presso l’Auditorium Parco della Musica, le Associazioni e le Federazioni dei settori Cinema, Cultura, Spettacolo insieme all’associazione delle sale cinematografiche, hanno manifestato per la difesa dei luoghi della cultura, sul tappeto rosso del Festival di Roma. Presenti i Senatori Stefano Pedica e Vincenzo Vita, il regista Citto Maselli, Mario Carucci responsabile delle sale cinematografiche di Roma, Stefania Brai (responsabile della Cultura di Rifondazione) l’Associazione Articolo 21, il MOvem 09, l’Articolo 9 Cultura&Spettacolo, l’Anac, TamTam, i lavoratori dell’RSU di Cinecittà, ecc.

Il tema è sempre la cultura, oggi, anche i luoghi dove si fa cultura. Si chiudono le monosale e multisale cinematografiche, dopo Embassy ed Empire Licenziano all’Admiral, Ambassade, Andromeda, Empire, Gregori, Troisi. Contro le manovre e le speculazioni immobiliari nei locali dell’Adriano, Maestoso e molte altre sale romane, con l’intenzione di cambiare la destinazione d’uso in attività commerciale.

Come sappiamo a rischio c’è anche Cinecittà, l’altro giorno al Festival di Roma durante la presentazione del suo film, Sylvester Stallone in grande forma conquista i giornalisti durante la conferenza stampa, e proprio lui, ha voluto lanciare un appello durante la conferenza: ” Voi avete a disposizione uno dei teatri più belli del mondo, ovvero Cinecittà, un luogo straordinario. Di posti così ne ho visti pochi, e a voi dico: preservatelo. Mi auguro che tutti insieme, dal governo a voi che ve ne occupate, facciate sopravvivere Cinecittà, e vedrete che risorgerà e sarà più bella di prima”. L’appello arriva proprio in un periodo di grande crisi per la produzione in Italia, e in particolare per Cinecittà, della quale si sta decidendo il futuro. Il presidente di Cinecittà Studios e della BNL L. Abete risponde a Stallone, su Cinecitta’ ha avuto informazioni parziali.

L’operazione che Abete ha realizzato e’ spaventosamente semplice: ha separato in due la società, con una parte dei lavoratori, quelli che si occupano della realizzazione scenografica, assorbita nella C.A.T. , azienda del gruppo che realizza parchi tematici, per realizzare vicino Pomezia, negli studi di Castel Romano, (Ex De Laurentiis) un parco giochi Cinematografico. L’altro ramo di azienda, quella della Post-produzione, è ” affittata” ad una multinazionale del settore (la Deluxe) che impiegherebbe i tecnici per delle produzioni per lo più estere.

Ritorniamo al Festival di Roma, riteniamo importante e significativa la manifestazione di oggi accolta dai visitatori del Festival con calorosi applausi di consenso, salvaguardare Cinecittà e le sale cinematografiche.

Ringraziamo i senatori V. Vita e S. Pedica della loro presenza, un grazie a tutte le associazioni che sono state presenti per sottolineare la gravissima perdita che stiamo avendo, un ottimo biglietto da visita italiano che ci rappresenta all’estero e che si chiama cultura.

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