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Sindacati in piazza per il lavoro. L’adesione di Fnsi e Articolo21

 

“Il valore del lavoro”. I tre sindacati confederali Cgil-Cisl e Uil hanno deciso di denominare così la manifestazione unitaria che si terrà domani mattina, sabato 16 giugno, a Roma con corteo alle 9.30 da Piazza della Repubblica, contro le politiche del Governo in materia. Al centro della mobilitazione i temi della crescita, l’occupazione, il welfare e una seria lotta all’evasione fiscale.   Oltre a chiedere nuovamente l’istituzione di una tassa patrimoniale, i tre sindacati invitano il Governo a razionalizzare i costi di gestione della Pubblica Amministrazione e rendere piu’ efficiente e meno costoso il ‘sistema politico’, riformando il sistema e le regole degli appalti della Pubblica Amministrazione per eliminare clientele, sprechi ed inefficienze, stimate dalla Corte dei Conti in oltre 60 miliardi. Un modo per reperire risorse utili al welfare che non va ad opprimere ulteriormente i cittadini.

La Fnsi in piazza per il diritto al lavoro. L’equo compenso deve diventare finalmente legge
“La Federazione Nazionale della Stampa Italiana – si legge in un comunicato-  pur impegnata nell’assemblea europea dei giornalisti in corso a Bergamo, parteciperà con una delegazione – nella quale saranno anche colleghi della Commissione nazionale lavoro autonomo – alla manifestazione unitaria per il lavoro indetta dalle Confederazioni sindacali per sabato 16 giugno. Rimettere al centro il mondo del lavoro, il suo valore sociale, il suo ruolo fondamentale per il consolidamento e lo sviluppo della democrazia, è una scelta giusta che non può non essere condivisa da tutto il movimento sindacale italiano e, quindi, anche dal Sindacato unitario dei giornalisti.”

“La manifestazione di sabato- prosegue ancora la nota- è un’utile occasione per sottolineare l’insopportabilità della condizione di precariato che caratterizza tanti giovani, ma non solo.Nel delicato settore del lavoro giornalistico, fondamentale per garantire un’informazione libera, il diffondersi del precariato ne mette in discussione dignità e professionalità come argomentato e sottolineato, nei giorni scorsi, dal Consiglio nazionale della Federazione e dalla Conferenza dei Comitati e fiduciari di redazione. Per questi motivi la Fnsi ritiene che la proposta di legge sull’equo compenso giornalistico, inopinatamente bloccata in Parlamento, debba, invece, riprendere il suo iter ed essere rapidamente approvata.  Se non si fanno scelte in questa direzione ne va del livello di civiltà del nostro Paese”.

In piazza anche Articolo21: “ La crisi sta colpendo anche il mondo della cultura e della comunicazione”
“Articolo 21 aderisce perchè la crisi sta colpendo in modo feroce anche il mondo della comunicazione, dell’audiovisivo, della cultura. Decine di aziende hanno chiuso, tra queste non pochi giornali ed emittenti. Di fronte a questa situazione persino leggi come quelle sull’equo compenso per i precari dell’informazione o la legge sullo spettacolo restano chiuse nei cassetti, senza ragione alcuna. Ci auguriamo che la manifestazione di domani possa avere il giusto risalto mediatico e che la Rai voglia seguirla anche “in diretta” dando volto e voce alle storie dei protagonisti della giornata di lotta.”
Lo dichiarano in una nota Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo21 e il sentaore del Pd Vincenzo Vita

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