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Emilia, lavoratori costretti a firmare liberatoria. La politica che dice?

 

di Marco Bazzoni
Io sinceramente, pensavo di averle sentite tutte nella mia vita, ma mai, ripeto mai, mi sarei aspettato di arrivare a leggere una cosa del genere, cioè, che alcuni imprenditori delle zone terremotate (Reggio Emilia, Modena), hanno chiesto ai propri lavoratori di firmare una liberatoria, che in caso di nuove scosse le esonerasse da qualsiasi responsabilità penale e e civile.
Quando ho letto questo articolo sono quasi cascato dalla sedia:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/05/news/volete_tornare_a_lavorare_assumetevene_le_responsabilit-36580667/

Mi sono detto, non è possibile, non posso crederci, che siamo arrivati fino a questo punto vergognoso.
In pratica, se vogliamo dirla chiara:

se crollasse un nuovo capannone per un nuovo sisma, e morissero degli operai, la colpa sarebbe loro, che sono voluti tornare a lavorare e hanno firmato una liberatoria e non dell’imprenditore.
Questa cosa non è grave, è gravissima!
Ringrazio la Cgil di aver denunciato questo ennesima vergogna e i maggiori mezzi d’informazione nazionali per averne parlato, altrimenti non ne saremmo venuti a conoscenza.
Scusatemi, ma fa “sorridere”, la titolare della Forme Physique, che contattata dalla giornalista di Repubblica, nega anche l’evidenza, dicendo:

«Io non ho fatto firmare quel documento, evidentemente qualcuno ha capito male – dice –. Proprio stamattina ho detto ai lavoratori che chi vuole venire a lavorare può venire e chi non vuole può stare a casa. E anche che la responsabilità resta mia, nonostante il nostro tecnico abbia dichiarato l’agibilità del capannone, dove siamo in affitto. Stiamo facendo di tutto per tenere aperto, eravamo pronti a portare i container ma i dipendenti hanno detto che si sentivano sicuri così. Non capisco, ci rivolgeremo a un avvocato»

Ora, voglio dire, ma c’è scritto nero su bianco:
http://static.repubblica.it/bologna/fabbrica.pdf

La cosa che mi ha lasciato sbalordito, è, che di fronte a questa ennesima vergogna, non ho sentito nessun partito politico condannare questo gesto: nè comunicati stampa, nè articoli sui mezzi d’informazione.
Non è una cosa abbastanza grave secondo i partiti politici?
Spero che almeno uno di loro risponda, perchè questo loro silenzio è davvero molto imbarazzante…

Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

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