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Il 99% contro l’1% non è populismo spicciolo: eccone la prova

 

di Stefano Fait
www.informarexresistere.fr

Come si può osservare, nel 2010, l’aumento dei  redditi complessivo negli Stati Uniti è stato ripartito come segue: 37% allo  0,01% della popolazione (gli straricchi), con un incremento del 21,5% rispetto  al 2009; 56% all’1% della popolazione (i ricchi, che guadagnavano già oltre 1  milione di dollari all’anno), con un incremento dell’11,6%; 7% al 99% della  popolazione, con un incremento dello 0,2%;

Nel complesso, il 93% dei benefici  pecuniari prodotti dal capitalismo finisce nelle mani dell’1% della popolazione  americana; come volevasi dimostrare.

Ai tempi di Clinton era il 45%, ai tempi di Bush  il 65%. Obama non ha fatto quel che doveva fare, ossia seguire l’esempio di F.D.  Roosevelt. Quando il secondo maggior finanziatore della tua campagna elettorale  è Goldman  Sachs, non sei probabilmente nella posizione di governare un paese con la  necessaria decenza e l’indispensabile buon senso. Obama si è ritagliato il ruolo  del Robin Hood all’incontrario.

Dovrebbe perciò essere evidente a chi ha occhi  per vedere che la situazione è completamente insostenibile, come lo era  nel 1789.

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