Informazione
FORUM ARTICOLO21 – Ho una grande nostalgia delle Tribune di Jader Jacobelli
Sebbene interessato al tema avevo qualche titubanza a partecipare al Forum sul futuro del giornalismo non essendo propriamente del mestiere. Stamane un sms di Beppe Giulietti ha vinto la mia ritrosia e quindi sottopongo al sito due semplici considerazioni (all’interno gli interventi di CORRADINO, GIULIETTI, MINEO, SERDOZ, SCARAMUCCI, FERRANTE, CERRATO, NUCCI)
FORUM ARTICOLO21 – La sfida per i giornalisti resta quella di raccontare tutto ciò con i propri occhi
Non e’ solo la politica, nella televisione di oggi, che manda i videomessaggi. Ogni mattina i cronisti, ad esempio, trovano nei loro computer le immagini delle operazioni condotte durante la notte da carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili del fuoco. Immagini di cui (all’interno gli interventi di CORRADINO, GIULIETTI, MINEO, SERDOZ, SCARAMUCCI, FERRANTE, CERRATO, NUCCI)
“Credi alla radio”: seminario delle radio evangeliche
FORUM ARTICOLO21 – Montanelli e’ morto, Biagi e Bocca pure e anche noi non stiamo tanto bene
Da Torino a Roma pensando a come continuare a essere giornalisti, oggi. E’ un viaggio interessante, da quando chiudono le porte dell’aereo passano solo 50 minuti ma spero bastino per mettere a fuoco qualche tema. Bene ha fatto Articolo 21 a ospitare un dibattito troppo a lungo rimandato, bene hanno fatto i colleghi che mi hanno preceduto (all’interno gli interventi di CORRADINO, GIULIETTI, MINEO, SERDOZ, SCARAMUCCI, FERRANTE)
FORUM ARTICOLO21 – Sul futuro del giornalismo o si comincia a ragionare o si muore
Per radiografare lo stato di salute del giornalismo italiano è necessario ricorrere ad un aforisma di Karl Kraus: “I giornali hanno con la vita all’incirca lo stesso rapporto che le cartomanti hanno con la metafisica”. Insomma il malato è forse più grave di quello indicato con la formula del “giornalista postino” che già suggerisce segni (all’interno gli interventi di CORRADINO, GIULIETTI, MINEO, SERDOZ, SCARAMUCCI, FERRANTE)
FORUM ARTICOLO21: Quale futuro per questo giornalismo? Ma forse la domanda è mal posta…c’è un futuro?
E’ vero, ce n’è più bisogno di allora. Io che il gruppo l’ho fondato con altri amici primo fra tutti Beppe Giulietti, devo confermare con grande tristezza che la professione giornalistica ha bisogno non di un ripensamento, ma di una trasformazione ben più profonda di quella che riuscimmo ad avviare nel lontanissimo 1985 a Fiesole… (all’interno gli interventi di CORRADINO, GIULIETTI, MINEO, SERDOZ)
FORUM ARTICOLO21: Conflitti di interesse, spettacolarizzazione dell’informazione, servilismo… La nostra professione perde ogni giorno un po’ di autonomia
Mentre ci interroghiamo giustamente sull’evoluzione del giornalismo con le nuove tecnologie multimediali, sui nuovi pericoli, manifesti e latenti, per la libertà di informazione nell’era di internet, la nostra professione perde ogni giorno un po’ di autonomia… (all’interno gli interventi di CORRADINO, GIULIETTI, MINEO, SERDOZ)
Giancarlo Siani, ucciso il 23 settembre 1985. Aveva osato raccontare, descrivere, svelare
i meccanismi e le logiche di potere dei clan
FORUM ARTICOLO21: “Giornalisti: dobbiamo ricostruire la nostra professione dalle fondamenta”
“FORUM ARTICOLO21” – Quello che per me non è giornalismo
Per favore, non facciamoci una domanda per dare tutti la stessa risposta. Ovvio che un giornalista non dovrebbe mai fare il postino né di Al Qaeda né della CIA, non delle BR né di Berlusconi. Ma è vero che il “video messaggio” era atteso, che presumibilmente avrebbe fatto notizia
Giornalisti “postini”? Questo il futuro della professione? Appunti per un Forum
Quando la fotografia fissa gli orrori della guerra: Milomir Kovacevic
Mediaset, il conflitto è permanente
Videomessaggi e Agcom: qualche domanda
Di Trapani, “le redazioni non sono buche delle lettere”
“Lo abbiamo già detto nelle scorse settimane, lo ribadiamo oggi: trasmettere in maniera integrale videomessaggi non è un obbligo, se non per gli organi costituzionali. Le redazioni non sono e non possono essere trattate da nessuno come buche delle lettere
“Presa diretta”, un’altra tv è possibile
Il Congo e la guerra. Si apra il dibattito sui tanti conflitti oscurati dai media e dai governi
Sudan, 300mila sfollati in sei mesi ma la crisi per i media non esiste
Il Washington Post è costato 159 milioni di euro. La RCS ha comprato la Recoletos 1,1 miliardi. C’è qualcosa che non quadra
Venerdì 13 settembre, il Corriere della Sera era in sciopero per protestare contro la decisione dell’azienda di vendere lo storico palazzo di via Solferino. Una reazione giusta, ma non sufficiente. Il documento con cui si spiega ai lettori la decisione di contestare la scelta aziendale mette l’accento sugli inganni e le assicurazioni non mantenute da parte dell’amministratore delegato Peter Scott Jovane. Un coltello nella ferita che viene rivoltato quando il CDR scrive nel suo comunicato: “Il gruppo Rcs è oberato da debiti causati da scelte compiute
