Un presidio simbolico ma intenso, quello organizzato alla stazione di Fossato di Vico da Anpi Gubbio, Cgil, Cisl, Uil e Articolo 21 per ricordare la strage del 2 agosto 1980.
Un’iniziativa che – nello stesso momento, alle 10.25 – ha collegato idealmente la stazione di Bologna, teatro della tragedia di 46 anni fa, con quella umbra per conservare una memoria condivisa su quel viaggio interrotto, sugli 85 morti , sui duecento feriti.
Una profonda ferita collettiva che ha cambiato per sempre la storia del Paese.
Presenti, oltre alle associazioni e ai sindacati che hanno promosso il presidio, anche i rappresentanti dei Comuni di Gubbio e Fossato di Vico.
Molto toccante il momento della lettura dei nomi della vittime, in particolare il ricordo di Sergio Secci, umbro di Terni, la cui vita è stata spezzata a soli 24 anni dalla bomba fascista.
Un’iniziativa per non dimenticare e per non far dimenticare. Non solo Sergio, ma anche Rita, Flavia, Davide, Giuseppe e tutte le altre 80 vittime innocenti, stroncate dalla volontà stragista del terrorismo nero.
