Oggi ci svegliamo con la notizia del 29esimo giornalista italiano costretto a vivere sotto scorta. È Nello Trocchia, cronista del Domani.
Nel giro di pochi anni questo numero è aumentato di oltre il 10%.
E ancora una volta le minacce arrivano dalla criminalità organizzata.
Sono grato alle istituzioni deputate alla sicurezza che ancora una volta dedicano il loro servizio a proteggere un giornalista, e quindi il nostro diritto a essere informati.
Ma in questo momento non posso non pensare all’immobilismo del governo di fronte alle urgenze per tutelare la sicurezza dei giornalisti: nulla sull’aggravante per i reati contro i cronisti, nulla contro le querele bavaglio, nulla per tutelare le fonti, e nulla anche per quella vergogna per un Paese civile che è il precariato dilagante.
Massima vicinanza a Nello Trocchia. Alla redazione del Domani.
