Ecco cosa scrive il Comitato Don Peppe Diana: “Le parole del Ministro Nordio, oltre che inammissibili, allontanano inevitabilmente la moderazione ed il rispetto dei ruoli. Al Procuratore Aldo Policastro, non si può parlare con tale disprezzo e con quei toni ha offeso anche noi. Noi che ci riconosciamo nel senso di giustizia che il Procuratore ha sempre difeso e rappresentato. Dal Ministro ci saremmo attesi, come cittadini che lottano ogni giorno per la democrazia e per il riscatto, parole volte alla compostezza e decisamente lontane da scelte rissose. Il confronto può e deve essere sempre rispettoso e ancor di più se si coprono ruoli istituzionali fondamentali per una società che ha bisogno di crescere e non di regressione”. E poi ci sono le donne della cooperativa Eva che da anni accoglie, protegge, accompagna verso una vita diversa le donne vittime di maltrattamenti. E su questa storia scrivono: “Noi stiamo con Aldo Policastro, Procuratore Generale della Repubblica di Napoli. La cooperativa sociale EVA esprime grande preoccupazione per il pesante attacco sferrato contro di lui dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio per aver espresso la propria opinione rispetto a una riforma della Giustizia che rischia di abbattere uno dei pilastri fondamentali su cui si regge la democrazia così come disegnata dalla nostra Costituzione, ovvero l’autonomia della magistratura. Aldo Policastro non resterà solo. Siamo con lui a difesa di tutto quello che rappresenta”.
(Nella foto le donne della cooperativa Eva con il procuratore Policastro – dal profilo social della coop)
