Margherita Cassano, presidente emerita della Corte di Cassazione, analizza con competenza tecnica i singoli elementi della riforma costituzionale varata dal ministro Nordio, spiegando ad Articolo 21 le ragioni del suo NO. Un NO motivato, senza allarmismi e senza eccessi, improntato alla cultura giuridica che ritiene opportuno tutelare, stigmatizzando ad esempio la separazione dei CSM e l’istituzione di un’Alta Corte di giudizio che causerebbe, secondo lei, la trasformazione del PM in un profilo troppo contiguo agli agenti di Polizia e distante dalla cultura giuridica che lo porta, invece, oggi a cercare naturalmente tanto le prove a carico quanto quelle a discolpa dell’indagato.
“Conseguenze che è meglio non esplorare” conclude la presidente Cassano, evitando ogni esagerazione e spiegando così le ragioni di una contrarietà giuridica che nulla ha a che spartire con equilibri politici e potenziali ripercussioni sulla tenuta dell’esecutivo e sulla durata della legislatura.
P.S. Ieri la Corte di Cassazione ha ammesso il quesito richiesto dai comitati per il NO: una formulazione in base alla quale saranno presenti sulla scheda i sette articoli della Costituzione che la riforma Nordio mira a modificare. È un fatto di correttezza e di chiarezza giuridica nei confronti dell’elettorato e ne prendiamo atto.
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