Giornalismo sotto attacco in Italia

A cosa (e a chi) serve Articolo 21

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Quando la mafia e il mondo di mezzo da essa infiltrato di minacciava, quando avevo il vuoto intorno, e dovevo ricominciare a ricostruirmi e non perdere la rotta.
Quando avevo paura ma sfidavo l’orizzonte col sorriso e gli occhi ben aperti, quando avevo bisogno di aiuto
Articolo Ventuno è scesa in campo per sostenermi e aiutarmi. Come pochi hanno fatto in quel periodo. A scatola chiusa.
Sarei potuta essere una cialtrona, un fake, un cavallo di Troia. Molti dei colleghi dell’associazione di fatto non mi conoscevano, appartenevamo anche ad aree geografiche diverse, eravamo tutto al più nomi che si leggevano in testa o in calce agli articoli.
Eppure mi hanno difeso, a spada tratta.
Come si accoglie il diritto dovere di informare ed essere informati, di fare battaglie civili che non hanno colore politico ma sono doverose perché la politica la facciamo tutti quanti, ogni giorno, con le nostre scelte.
Da qualche anno, a più di 10 anni dai quei fatti,
sono responsabile del presidio Puglia di Articolo Ventuno, siamo idee che si incontrano, identità singole che fanno comunità. Spesso mi sento un imbarazzo per quel mio modo di vivere di correre da una parte all’altra di recuperare tempo a fatica
E leggere in queste ore parole contro l’associazione che vengano da colleghi giornalisti mi fa male.
Non è una questione personale, ma è dispiacere per quelle fratture interne, per quelle divisioni che fanno male al dialogo e alla credibilità di questa nostra professione sempre più in difficoltà. Io non li conosco non li voglio conoscere questi modi, non mi appartengono per nascita, per cultura, per scelta.
Il dialogo, il confronto democratico, anche su posizioni contrastanti sono necessari a tutti per crescere l’odio, il rancore, il partito preso, questa lotta estenuante di tutti contro tutti a suon di post restituisce una foto buia dei tempi che viviamo.
Nel mio piccolo e piccolissimo ringrazio il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli Presidente Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per il contributo all’associazione.
Perché, vedete, tante volte si organizzano eventi, ognuno di noi si sposta da parte diverse d’Italia autofinanziandosi, per il piacere di ritrovarsi di discutere confrontarsi e fare massa critica. Dal vivo, persone tra le persone. Non si lucra su nulla davvero.
Pubblico nuovamente questa foto con le parole bellissime rivolte dall’Associazione Leverano in Fiore all’associazione Articolo Ventuno nel 2024: a chi crede nel valore dell’impegno civile ed è sceso al fianco dei floricoltori di Leverano per dire no alla mafia e ai suoi condizionamenti. Associazione Leverano in Fiore Articolo 21 sono un’unica grande famiglia”.
Parole che vengono dal basso, la gente abituata a lavorare sodo con le mani nella terra.
Senza interessi alcuno, ma con lo sguardo nella stessa direzione.
Perché credetemi, intanto caos Ci sono anche le persone per bene.
Non è tutto marasma, non è tutto buio.
Eddai
*Fabiana Pacella
Giornalista Professionista – Cavaliere OMRI

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