“Giusto dire NO”, questo lo slogan promosso dal comitato sardo per rigettare la riforma della giustizia varata dal governo Meloni e approvata dal Parlamento. Il comitato è stato eletto per acclamazione dall’assemblea che si è svolta venerdì scorso a Cagliari e che ha eletto coordinatrice regionale la Presidente del Tribunale di Sorveglianza Cristina Ornano. Queste le finalità: “la difesa dei valori fondanti la Costituzione repubblicana e democratica, dell’autonomia e indipendenza della magistratura a garanzia dell’eguaglianza effettiva dei cittadini ed a tutela dei loro diritti, valori che la riforma costituzionale recentemente approvata vuole cancellare”. Il comitato, al quale Articolo 21 ha dato immediatamente e convintamente la propria adesione, ha nominato portavoce l’avvocato Luigi Porcella e il professor Carlo Dore. Del comitato fanno parte i magistrati Alessandro Castello, Gilberto Ganassi e Andrea Vacca, i docenti costituzionalisti Andrea Deffenu e Ilenia Ruggi, gli avvocati Fabio Pili e Pierandrea Setzu. Nominati infine i rappresentanti territoriali. Sono i magistrati Anna Cau per Cagliari, Monia Adami per Sassari, Mauro Puxeddu e Elena Meloni per Nuoro.
