Emfa, la grande incompiuta

Tra Genio e Delitto: Il Fascino di una Scrittrice Straordinaria

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Un raffinato labirinto tra finzione letteraria, identità d’autore e realtà tangibile

Presentato alla XXI edizione della Festa del cinema di Roma, in corso dal 13 al 25 ottobre, nella sezione “Grand Public”, “A Talent of murder”, di Anton Corbijn, con Helen Miller, Alden Ehrenreich e Olivia Cooke, è un gioco di specchi sottile, sofisticato e venato di un umorismo nero irresistibile.

Un thriller psicologico che cattura lo spettatore fin dalla prima inquadratura, trovando il suo fulcro magnetico nell’interpretazione magistrale di Helen Mirren. L’attrice premio Oscar veste i panni romanzati della celebre autrice Patricia Highsmith, (pseudonimo di Mary Patricia Plangman – scrittrice statunitense di noir) offrendo un ritratto tagliente, ironico e profondamente affascinante di una mente geniale abituata a esplorare i lati più oscuri dell’animo umano.

La vicenda ruota attorno a un insolito e pericoloso sodalizio tra la scrittrice e il giovane agente letterario Edward Ridgeway (Alden Ehrenreich), inviato della casa editrice newyorkese della Hilghsmith, che nel frattempo si è ritirata a vivere in un isolamento totale tra le montagne svizzere, con l’incarico di convincerla a scrivere il capitolo finale della serie dedicata a Tom Ripley.

Dopo una iniziale e totale incomprensione, tra i due si instaura un’attrazione fatta di intelletto, sfide dialettiche e provocazioni. E quando, finalmente, la Highsmith accetta di cimentarsi nella stesura del nuovo capitolo della serie, a patto che il giovane la aiuti a concepire l’omicidio perfetto, il film spicca il volo. La narrazione si trasforma così in un raffinato labirinto in cui la linea di demarcazione tra la finzione letteraria, l’identità dell’autore e la realtà tangibile si assottiglia pericolosamente.

Ciò che rende la pellicola imperdibile è proprio l’esaltazione della figura della protagonista: una donna indomabile, refrattaria alle convenzioni sociali, cinica quanto basta ma dotata di un fascino intellettuale travolgente. Helen Mirren giganteggia nel restituire tutte le sfumature di un’artista che non si limita a raccontare il crimine, ma sembra volerlo abitare, sfidando le regole stesse della morale. La vicenda della scrittrice diventa così una riflessione sul potere delle storie e sulla responsabilità di chi le inventa, dimostrando che per una mente votata alla suspense, la vita e la pagina scritta finiscono inevitabilmente per coincidere in un unico, esaltante brivido.

Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 26 novembre 2026 con Lucky Red.


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