Emfa, la grande incompiuta

Ma ci state proprio prendendo in giro! In pensione oltre il tetto della legge Fornero

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Per due volte in campagna elettorale tutta la destra, con particolare impegno di Matteo Salvini, ha urlato: con noi al governo entro sei mesi sparisce la legge Fornero! Correvano gli anni 2018 e 2022. Le pensioni sono storicamente un forte tema elettorale. Ammetto di essere fra quelli che a questo aveva creduto, pensavo..  bè si, la legge sulle pensioni la cambieranno, si sa che i lavoratori preferiscono lasciare il lavoro entro i 65 anni. E invece no, neanche questo traguardo hanno raggiunto, anzi hanno trasformato la promessa in una beffa! Si andrà infatti in pensione sempre più tardi. Anche se, in questo caso, la differenza è dovuta all’aumentare dell’aspettativa di vita. Fatto sta che secondo le stime della Ragioneria generale dello Stato nel 2029 si andrà in pensione di vecchiaia a 67 anni e mezzo, mentre nel 2031 si dovranno aspettare i 67 anni e 8 mesi. Ma giù da decenni era previsto l’allungamento della vita media, e quegli studi internazionali non erano m
ai stati smentiti, anzi lo sono stati, ritoccati in negativo, solo dopo la pandemia. Infatti oggi la medicina di questo allungamento della media di vita non è più convinta. Il governo si, e allora la legge Fornero si ritocca così. Per andare in pensione anticipata indipendentemente dall’età si dovranno avere 43 anni e quattro mesi di contributi nel 2029 e 43 anni e 6 mesi di contributi nel 2031 (un anno in meno per le donne). Nel 2027 si andrà in pensione di vecchiaia a 67 anni e un mese di età e nel 2028 con 67 anni e tre mesi. Per l’anticipata saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi nel 2027 e 43 anni e un mese nel 2028. La vogliamo chiamare per quello che è? Una presa per i fondelli, elegantemente. Qualcuno in questo governo ha provato a lavorare sulle pensioni seriamente, studiandoci sopra, avviando un sistema di tassazione del lavoro più coerente con il sistema pensionistico? No. È appena il caso di osservare che le nuove stime della Ragioneria arrivano mentre la Lega ha messo tra le sue priorità per la prossima legge di Bilancio il blocco dello scatto di un mese e poi di altri due previsto per il 2027-28 e la possibilità di andare in pensione a 64 anni anche per chi ha cominciato a lavorare prima del 1996.
Noi non siamo Gesù e non possiamo sempre perdonare perché non sanno quello che fanno.. Confidiamo invece nelle prossime iniziative della Cgil e di tutto il mondo sindacale. Lo capisce anche uno studente delle medie che deve cambiare il modello Inps pensato quando ogni 10 pensionati c’erano 20 lavoratori .. ora il rapporto si è invertito e i soldi dei contribuenti lavoratori non bastano più .. e quindi ? La soluzione non può essere far lavorare quelli che hanno il lavoro, e pagano le tasse, fino a schiattare mentre l’altra metà del paese evade le tasse! Diciamo basta!


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