Anche Articolo21, con la partecipazione della portavoce campana Désirée Klain, insieme tra gli altri a Marisa Laurito, Enzo Gragnaniello e Giovanni Block, ha partecipato oggi (mercoledì 12 febbraio) allo spazio FOQUS di Napoli all’incontro “Referendum Giustizia – Le ragioni del NO tra arte e musica”, promosso per riflettere insieme sul referendum sulla giustizia.
Sono stati un pomeriggio e, poi, una serata di confronto, parole, immagini e musica, pensati per andare oltre gli slogan e rimettere al centro cultura, partecipazione e pensiero critico. FOQUS, nel cuore del centro storico, ha aperto le sue porte a giuristi, artisti, musicisti, attrici e attori per una giornata articolata in due momenti distinti, in cui l’arte è diventata strumento di discussione civile e consapevole.
La prima parte, dalle 16.30 alle 17.30, è iniziata con i saluti della presidente della Fondazione FOQUS, Rachele Furfaro. A moderare è stato Carlo Penna. in seguito Marisa Laurito è intervenuta nel confronto per il NO, introdotta da Ilaria Giuliano. Sono intervenuti, inoltre, Carlo Faiello, Luca Rossi e Mexico 86. Al dibattito hanno contribuito Lucio Aschettino, Imma Zeno, Maurizio Barruffo, Valentina Maisto, Stefano Celentano, Monica Amirante e Tommaso Miranda, in un dialogo aperto tra competenze giuridiche e sensibilità artistiche.
La seconda parte, dalle 18 alle 2 , è stata dedicata a proiezioni e contributi artistici, con la presenza del regista Andrea Segre e dell’attore Enrico Liguori. Hanno aderito all’iniziativa anche gli artisti Sergio Fermariello, Luciano Ferrara, Enzo Palumbo e Luigi Vaccaro. Un saluto video è arrivato da Jacopo Fo. Sono intervenuti anche Francesco Maria Vicino, Matteo De Micheli, Marianna Imbimbo, Nicoletta Verlezza, Patrizia Mucciacito e Marco Cirillo.
L’evento, promosso dalla Fondazione FOQUS con il sostegno di Giusto Dire NO e APERI, si configurato come un’occasione aperta a tutte e tutti per informarsi, comprendere e prendere posizione in modo consapevole. È stato un invito a vivere la democrazia come esperienza concreta e condivisa.
“Chi vota Sì – ha detto nel suo discorso Désirée Klain – non si limita a sostenere una riforma tecnica: intende modificare l’assetto della giustizia e, di fatto, aprire la porta a una revisione del quadro antifascista della nostra Costituzione. Noi di Articolo 21, nonostante pressioni e avvertimenti ricevuti da più parti, continueremo a sostenere il No, convinti della necessità di difendere i principi fondamentali della democrazia“.
