5 minuti di offese e livore. Che ben rappresentano l’insofferenza nei confronti di chi difende la Costituzione, le libertà, i diritti e il dissenso.
E sinceramente non basta la solidarietà ad Articolo Ventuno e a Beppe Giulietti: anche perché hanno forza e spalle larghe.
Piuttosto bisogna con atti e scelte schierarsi al loro fianco: ed è quello che ho fatto, e farò.
E, agli attacchi personali riservati a Giulietti, rispondo ricordando che Giulietti è stato prima di me Segretario Usigrai e Presidente Fnsi, e l’impronta che lui ha dato è stata di esempio per me nello svolgere quei servizi.
Ma il così vigoroso Nicola Porro, come tutti i bulli da tastiera, si ferma sull’uscio. Perché non va fino in fondo e ci dice quali sono le “marchette”, chi sono i giornalisti “falliti”?
E perché non esplicita il bollo di “mafia” a chi è rivolto?
Io mi auguro che il Centro Territoriale di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia agisca d’ufficio nei confronti di questo iscritto.
A tutela di Articolo 21, dei giornalisti iscritti ad Articolo 21, del Coordinatore Beppe Giulietti, dei giornalisti definiti “falliti”, e di quelli definiti “mafia”.
