Sovraindebitamento: costruire una rete comune per individuare le fragilità economiche

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È stato presentato venerdì 17 novembre a Roma, presso la sede di Caritas Italiana, la 27esima edizione del Rapporto 2023 su povertà ed esclusione sociale in Italia dal titolo “Tutto da perdere”. Si contano oltre 5,6 milioni di poveri assoluti, pari al 9,7% della popolazione, questo significa che un residente su dieci oggi non ha accesso e a un livello di vita dignitoso. Cresce il numero delle famiglie povere ma cresce anche il numero delle famiglie indebitate. Il fenomeno, sempre con maggiore frequenza, coinvolge anche le imprese.

 

Il sovraindebitamento e l’educazione finanziaria

Il fenomeno del sovraindebitamento evidenzia l’importanza che assolve l’educazione finanziaria nella società contemporanea. Una società che spesso non riesce a gestire bene le proprie risorse economiche raggiungendo un livello di debito insostenibile. Si spende di più rispetto a quello che si guadagna. Questa situazione riguarda nuclei familiari e imprese. Spesso rappresenta l’anticamera di un altro fenomeno più insidioso e pericoloso: l’usura. Le persone indebitate, non avendo altra scelta, potrebbero cercare liquidità altrove, finendo tra le braccia invisibili degli usurai.

 

L’usura di prossimità

L’usura di prossimità è quella pratica illegale in cui individui o gruppi di individui sfruttando la situazione di fragilità economica o finanziaria di altri, applicano tassi di interesse e condizioni di prestito estremamente sfavorevoli, al di là di quanto consentito dalla legge. Queste pratiche usuraie assumono maggiore gravità in considerazione del fatto che vengono perpetrate da soggetti vicini alla vittima, spesso all’interno della stessa comunità o cerchia sociale. In pochissimi denunciano perché hanno paura o perché si sentono beneficiati nel ricevere una somma di denaro che le banche non concedono. Questa condizione, nel tempo, diventa un vero e proprio cappio intorno al collo delle persone che non sanno a chi rivolgersi.

 

La Giornata Europea della Microfinanza. Il microcredito come strumento per sfuggire all’abisso

“Costruire Insieme Una Democrazia Economica – Il Microcredito come risposta al fenomeno del sovraindebitamento e all’usura” è questo il titolo dell’incontro che si svolgerà venerdì 24 Novembre prossimo a partire dalle ore 16.00 a Tricase presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone. L’evento si svolgerà in presenza, e la diretta streaming sarà trasmessa su www.radiodelcapo.it e la pagina Facebook radiodelcapo.it webtv.

Unico evento italiano nell’ambito della Giornata Europea della Microfinanza

L’evento si terrà all’interno della Giornata Europea della Microfinanza promossa da EMN (European Microfinance Network). È organizzato da RITMI – Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione Finanziaria, Fondazione Mons. Vito De Grisantis, con il patrocinio della Regione Puglia, Anci Puglia, l’Unione dei Comuni “Terre di Leuca” e il Comune di Tricase, con il contributo del programma Social Inclusive Finance Technical Assistance (SIFTA). «Abbiamo scelto Tricase, nell’estremo Sud, per sostenere e incoraggiare coloro che si dedicano quotidianamente a promuovere l’inclusione sociale e finanziaria», afferma Giampietro Pizzo, presidente di Ritmi. «Riteniamo essenziale consolidare la nostra presenza nel Meridione, dove i fenomeni del sovraindebitamento e l’usura sono diffusi e difficili da combattere. In questo contesto, la Fondazione De Grisantis e la sua rete di partner assolve un ruolo centrale cercando di restituire dignità e opportunità a persone, famiglie ed imprese che si trovano in difficoltà». La Rete Italiana di Microfinanza (RITMI) è impegnata nella lotta all’esclusione sociale e finanziaria, promuovendo a livello nazionale azioni di sviluppo locale coinvolgendo numerose realtà associative, solidaristiche e caritative private e pubbliche. I grandi temi su cui concentra la propria attività sono: l’educazione finanziaria e la prevenzione del sovraindebitamento; la dimensione sociale e di impatto del microcredito; l’adeguamento normativo e la formulazione di politiche di sostegno al settore.  Ad oggi sono 24 le organizzazioni che aderiscono alla rete, tra queste ritroviamo operatori di microcredito, Fondazioni Antiusura, alcune società di consulenza di microfinanza, centri di studio e ricerca, associazioni private e pubbliche, organizzazioni caritatevoli, cooperative.


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