Ralph Nicholas Chubb ‘lo sconosciuto’

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Con questo titolo, Ralph Chubb, the Unknown, Anthony Reid pubblicava, in due puntate, sulla rivista inglese di bibliofilia «The Private Library» (Autumn 1970 e Winter 1970) la più completa biografia di un eccentrico e dimenticato artista inglese, Ralph Nicholas Chubb appunto, profeta di una futura umanità, la quale non avrebbe più dovuto subire la degenerazione della vecchiaia per trattenersi in una compiuta adolescenza. Chubb, forse, non trovò la chiave alchemica per compiere il miracolo ma non si può dire che non ci provò: scrisse testi che nessuno poteva capire e anticipò con il suo edonismo etico le istanze di liberazione culturale e sessuale manifestatesi con il Sessantotto e negli anni a seguire.

Controcorrente, poeta mistico, xilografo, e dichiaratamente omosessuale nell’Inghilterra post-vittoriana, borghese, puritana e omofoba, proclamava una dottrina in cui a salvare il mondo sarebbe stato un bellissimo efebo, ermafrodito e di aspetto divino, mandato direttamente dallo Spirito Santo; identificando infine se stesso, per omonimia e in progressivo svanimento del senso di realtà, con l’Arcangelo Raffaele protettore di Albione.

Chubb, come aveva fatto un secolo addietro William Blake, del quale si disse sempre ammiratore, cercò di creare un sistema olistico utile a decifrare il mondo e il suo dualismo. Condusse una vita appartata, convinto però di avere un ruolo fondante nella nuova religione salvifica. Come è possibile rilevare dai suoi scritti più autobiografici egli non deviò mai dal proprio ideale di onestà intellettuale, descrivendosi sempre con franchezza, assillato dalla verità.

Nacque nel 1892 a Harpenden Common, settimo di sette fratelli ma si trasferì presto a St Albans. La famiglia: oltre al padre Nicholas, impiegato in  un’azienda che  produceva birra, i fratelli e la madre, Eliza Annie, donna allegra e spensierata, comprendeva una governante e un grosso gatto che portava il nome di un imperatore romano. La loro antica casa – si raccontava essere stata posseduta da un cane infernale – era tetra: scale prive d’illuminazione naturale portavano al solaio e giù fin nelle cantine, costituite queste da passaggi e pozzi che dovettero apparire terrificanti alla fervida immaginazione di Ralph. Egli le abitò di oscuri demoni, creature tentacolari e frementi che lo avrebbero assalito nottetempo. D’altro canto, la prossimità con l’abbazia di St Albans, così come le letture di avventure cavalleresche furono ugualmente importanti degli incubi e delle angosce nel configurare la sua mitografia esoterica e cupa, ricca di spunti letterari e mistici. Fu proprio l’estrema sensibilità a fare in modo che questo mondo generato dal sogno sostituisse spesso totalmente la realtà contingente.

Negli anni di St Albans, bambino introverso, frequentando la scuola che nei chiostri della cattedrale aveva la sua sede, Ralph iniziò a interessarsi al disegno, miniando alcune illustrazioni per la Morte d’Arthur di Thomas Malory su pergamene che ora si trovano custodite presso la Bodleian Library di Oxford.

Studente molto promettente vinse una borsa di studio trasferendosi poi al Selwyn College di Cambridge: qui si trovò finalmente a confronto con una concezione assai più aperta dell’etica e della sessualità, conoscendo giovani che avevano i suoi stessi gusti sessuali e potendo quindi parlare liberamente di uranismo. La parola è mutuata dal tedesco urningtum, coniata nel 1864 da Karl Heinrich Ulrich (1825-1895), e si riferisce al ruolo di protettrice degli amori omosessuali attribuito ad Afrodite Urania. L’uranismo teorizzava un terzo sesso che fosse intermedio e il concetto, con il sopravvenire della psicoanalisi che negava una matrice organica all’omosessualità, cadde in disuso. Alla poesia uraniana spesso viene accostata marginalmente l’opera di Chubb, che nella sua camera aveva affrescato un’aurora boreale e usava stare nudo immaginandosi Pan o un fauno infiammato dalla bellezza e dall’arte.

Nel 1913 a ventuno anni si laureò, così come altri tre suoi fratelli avevano fatto. Tutt’altro che abbiente, il padre era stato comunque in grado di condizionare positivamente la vita dei figli e ora, non più giovane, aveva deciso di trasferirsi con la famiglia nella campagna inglese, scegliendo come dimora Larchwood,  nel piccolo borgo di Curridge, non lontano da Newbury (Berkshire), proprio nei pressi di un bosco di larici, dispersa tra prati e foreste. Ralph si guadagnava da vivere insegnando con passione Greco e Latino e si stava preparando a frequentare la London School of Art, quando la guerra lo costrinse a confrontarsi con la tragedia della morte e del dolore. Inviato in Francia, si distinse al comando di un plotone nella battaglia di Loos, ottenendo il grado di capitano e una medaglia conferitagli da Winston Churchill. Sopravvisse indenne all’esplosione di una granata ma attorno a lui vide i compagni cadere, i mutilati e la pena priva di senso che condizioneranno per sempre la sua percezione della realtà non meno che il sogno e le fissazioni religiose.

Ammesso alla Slade School of Fine Art di Londra, vi studiò negli anni compresi tra il 1919 e il 1922. Quello che imparò in quelle aule andò ben oltre lo studio dell’anatomia, divenne un disegnatore impeccabile di figure, e la storia dell’arte: egli imparò dai compagni, spesso assai smaliziati, a gestire i propri rapporti con le gallerie. Soprattutto scoprì i lavori di William Blake: fu questa la vera rivelazione della sua vita. Come Blake avrebbe scritto e allestito libri che non fossero solo volumi illustrati ma che potessero, nella loro unità, costituire un nuovo modo  di comunicare. Leon Underwood, più vecchio di lui di una decina d’anni e personalità ben inserita nell’ambiente dell’arte londinese gli diede modo, con la sua influenza, di esporre i dipinti riscontrando un discreto successo. Questa iniziale popolarità si rivelò effimera anche a causa delle decisioni che Ralph Chubb prese di lì a poco.

Si fece largo in lui l’idea che se avesse voluto parlare al mondo senza essere censurato sarebbe stato obbligato a stampare e pubblicare da solo i propri testi. Per produrre questi libri, e uso qui le sue stesse parole, avrebbe dovuto elaborare un «metodo che combinasse l’idea poetica, il disegno della pagina e l’illustrazione, con un ritmo libero e armonioso – unificando tutto – così che ogni parte fosse interdipendente, e simbolica».

Ritornato a Larchwood, con l’aiuto del fratello Lawrence, in una legnaia abbandonata, costruì un torchio riutilizzando una grossa vite levata da un tavolo da falegname, e alcune travi di legno avanzate nella costruzione di un annesso ai margini del bosco. La xilografia, possedendo una pressa tipografica, sarebbe stata l’unico metodo realmente percorribile per inserire nel testo, con una certa facilità e con un procedimento economico, le illustrazioni. Non va dimenticato che i blocchetti di legno avevano un costo irrisorio, erano facili da trovare e potevano essere stampati contemporaneamente ai tipi dando inoltre senso di grande omogeneità all’insieme, utilizzando il medesimo inchiostro e amando le stesse carte. Ancora una volta fuLawrence a insegnare a Ralph come incidere.

Passò la prima estate di Curridge a girovagare per i boschi intrattenendosi con i gitani che occupavano quell’area. Da queste frequentazioni, dai baccanali, dalle sensuali avventure silvestri, dagli incontri soprannaturali immaginati per appagare in qualche modo il desiderio orfico del giovane artista – egli ritrovava nel contatto con la natura l’origine della propria spiritualità – nasceranno molti dei disegni di nudo, spesso a sfondo fortemente erotico, utilizzati per illustrare i suoi futuri libri. Alcuni di essi, considerati troppo licenziosi furono da lui stesso distrutti. A cominciare da Manhood. A Poem, Designed&Engraved by the Author, stampato nei primi mesi del 1924, ove, appunto è l’ispirazione originata direttamente dal modello dionisiaco di avvento, distruzione e rinascita, a guidarlo. Il libro fu pubblicato e impresso con il fratello come recita il colophon «con il torchio a mano da lui stesso costruito» nel febbraio del 1924 e restò pressoché invenduto. Anche le copie che egli inviò, non richieste, a possibili acquirenti o amici con preghiera di acquisto o resa subirono la medesima sorte o andarono irrimediabilmente perdute. Di certo costoro non potevano sapere che quel fascicoletto del costo di soli 5 scellini, oggi, i loro nipoti lo avrebbero venduto a non meno di 800 sterline.

Di fronte a un simile fallimento chiunque si sarebbe lasciato prendere dallo sconforto, ma non Ralph Chubb che da quel momento, e per il resto della sua vita, si dedicò a progettare e pubblicare i propri libri, in totale ne stampò sedici e un diciassettesimo era già pronto quando morì, la cui stesura appariva via via sempre più oscura e incompiuta, ma anche mostrando una visionarietà e una perizia tecnica che faranno d’essi straordinari capolavori. Trasferitosi nel 1927 con la famiglia a Fair Oakes Cottage presso Ashford Hill vi restò fino al giorno della propria morte, stampando qui tutti i suoi più importanti volumi, tra cui The Childe of Down, la sua bibbia e Flames of sunrise, certamente i suoi lavori più riusciti: ogni pagina, ora, era litografata e il testo scritto a mano sulla pietra per essere poi riprodotto, ogni pagina arricchita da disegni che spesso acquerellava a mano. La nuova religione da lui professata mescolava cristianesimo e paganesimo e aveva una forte connotazione sessuale. Sebbene in alcuni casi fosse accolto anche positivamente da alcuna critica, egli non poté mai uscire da un deprimente anonimato e dall’indigenza economica. La vendita dei suoi volumi, tirati in poche copie, a volte meno di cinquanta, non avrebbe potuto coprire nemmeno le spese della loro produzione.

Ormai anziano, uomo gentile e di bontà non comune, fece in modo di cedere parte dei libri invenduti alle biblioteche, così come i disegni che aveva ordinatamente raccolto in albi, nella speranza che il suo messaggio fosse tramandato.

Morì il 14 gennaio del 1960 e, come egli stesso aveva predetto, fu sepolto in una tomba senza alcuna iscrizione a Kingsclere Woodlands Church accanto ai genitori.

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