Non ci sarà più la censura per i film

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Non ci sarà più la censura per i film. E’ in questione il perenne tema della “pedagogia sociale” ovvero evitare la diffusione di immagini, che richiedano competenze adeguate per essere maneggiate senza ferire i più indifesi. La notizia in realtà è superata dalla realtà, dove ognuno può procurarsi sul web tutte le immagini che vuole, dal porno alle scene più violente. La censura aveva una ragion d’essere politica, quando i cinema erano il luogo di propagazione dei nuovi comportamenti e le masse apprendevano il bene e il male, separati da ben riconoscibili codici. Le cose si sono complicate quando questi confini sono saltati. E gli indiani iniziavano a diventare buoni, il sesso liberato, il potere non più integerrimo. In questo rimescolamento di riferimenti, l’ultima parola ormai ce l’ha il gusto personale, che non si basa più sul conformismo delle storie, ma sulla credibilità dei personaggi. Mentre il grande pericolo per la pubblica sensibilità non arriva più da trame che si spingono all’estremo, ma dalle notizie false spacciate come normali.

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