Salvataggi in mare, rotta balcanica, criminalizzazione della solidarietà

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L’Unione Europea non riesce o non vuole riformare il trattato di Dublino, approvato a maggioranza dal Parlamento Europeo. Non favorisce i corridoi umanitari, che potrebbero essere una delle soluzioni praticabili per assorbire i flussi migratori che avrebbero un impatto minimo all’interno di una popolazione di 500 milioni di europei. Cede spazio alle pulsioni xenofobe alimentate dalle destre. Non impone il rispetto della legge del mare e delle convenzioni internazionali sulla navigazione. Il fallimento della Unione su questo fronte porta l’Europa a blindarsi. Diviene Fortezza Europa, tiene ai margini i migranti con ogni mezzo, legale e illegale, sottoscrive accordi liberticidi con Stati autoritari (Turchia, Libia) per esternalizzare le frontiere. Alcuni Stati membri boicottano sistematicamente le Ong del soccorso in mare e i volontari che assistono i richiedenti asilo. Fino alla criminalizzazione della solidarietà, come testimoniano numerosi casi verificatisi in questi mesi. In particolare l’incriminazione dei volontari della Mare Jonio e di “Linea d’Ombra”. Ma non sono i soli, è una tendenza in atto ovunque.

Il 31 marzo (alle 18 si Zoom e in diretta Facebook) ne parleremo con Gian Andrea Franchi,  volontario di Linea d’Ombra. Ascolteremo Alessandro Metz, Don Mattia Ferrari e Clara Mogno, di Mediterranea Saving Humans. E ancora parleremo con Stefano Collizzolli, di Zalab che ha prodotto “Dove bisogna stare”, un bel film su un’Italia plurale e spesso femminile che resiste all’indifferenza e si muove verso i migranti e gli ultimi. Saranno con noi Valerio Cataldi, inviato della RAI, e presidente di Carta di Roma, e Beppe Giulietti, Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e tra i fondatori di Articolo 21. Non sarà un dibattito classico, ma un’agorà di voci di chi cura, salva vite, fa informazione non tossica, e per questo paga un prezzo molto alto e spesso viene inquisito. L’iniziativa, è della Sede Pensante di Coalizione civica per Padova, coordinata da Fabrizio Caberlon.

Intervengono:

Gian Andrea Franchi, vive a Trieste. libero professionista, volontario dell’associazione “Linea d’Ombra” che fa assistenza all’umanità migrante.

Alessandro Metz, operatore sociale e armatore della Mare Jonio.

Don Mattia Ferrari, viceparroco di Nonantola, cappellano di bordo e membro del direttivo di Mediterranea Saving Humans.

Clara Mogno, ricercatrice in filosofia all’Università di Padova, esponente del direttivo di Mediterranea S.H.

Stefano Collizzolli, videomaker, regista insieme con Daniele Gaglianone di “Dove bisogna stare” prodotto da Zalab.

Valerio Cataldi, inviato della Rai, autore di numerosi servizi da Lampedusa e dalla rotta Balcanica, Presidente di Carta di Roma.

Beppe Giulietti, Presidente della Federazione nazionale della Stampa, e tra i fondatori di Articolo 21.

di Enrico Ferri (Articolo 21 Sezione veneta)

One thought on “Salvataggi in mare, rotta balcanica, criminalizzazione della solidarietà

  1. Nave multideck ormeggiata al largo di Terracina 21 marzo 2021 da più di tre giorni,
    ma i giornali ne riportano di una uguale al largo di Latina il 15 febbraio 2021.
    Non è inquinante? Chi c’è a bordo? Misteri per il cittadino curioso che s’insospettisce
    perchè i politici fanno troppi imbrogli. Almeno l’informazione sia chiara.

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