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Turchia. “Liberare i 48 avvocati arrestati”. L’appello dell’International Observatory of Human Rights

 

L’International Observatory of Human Rights ha firmato una dichiarazione congiunta assieme a 22 organizzazioni per i diritti e associazioni legali, appellandosi al governo turco per liberare 48 avvocati arrestati il primo settembre in Turchia

● L’Arrested Lawyers Initiative ha rilasciato una dichiarazione congiunta in seguito all’arresto di 48 avvocati, 7 apprendisti e 4 giudici epurati, avvenuto lo scorso 11 settembre 2020

● L’agenzia di stampa nazionale Anatolian News Agency ha riportato che il motivo dell’arresto sarebbe esclusivamente legato alla rappresentanza legale di individui considerati dal governo turco complici del ‘terrorismo’ e dissidenti

● 22 ONG internazionali e società legali hanno firmato la dichiarazione congiunta rivolta al governo turco, chiedendo l’immediata scarcerazione degli avvocati

La ONG International Observatory of Human Rights si è unita al progetto Arrested Lawyers Initiative, firmando una dichiarazione congiunta e appellandosi al governo turco per liberare 48 avvocati, 7 apprendisti e 4 giudici epurati, vittime di un arresto di massa ordinato dal Procuratore Generale di Ankara lo scorso 11 settembre, con l’accusa di “associazione terroristica”. Secondo l’agenzia di stampa Anatolian News Agency, il motivo dell’arresto sarebbe esclusivamente legato alla rappresentanza legale di individui considerati dal governo turco complici del ‘terrorismo’ e dissidenti. Gli avvocati arrestati rimarranno in custodia cautelare per almeno 12 giorni. Finora non è stata concessa loro alcuna visita. Ciò rappresenta una violazione del processo penale. Secondo alcuni articoli di giornale, sono state violate norme procedurali durante l’arresto avvenuto presso la residenza degli avvocati. Le avvocatesse sono state vittime di maltrattamenti e sono state ammanettate loro le mani sul dorso. La dichiarazione congiunta afferma: “È molto diffuso che in Turchia, le accuse di terrorismo siano di natura politica e che vengano utilizzate per reprimere, intimidire e silenziare ogni oppositore. Contrariamente a ciò che il governo ha riportato, chi è stato arrestato, imprigionato e condannato, è vittima di atti illeciti soltanto per le proprie visioni politiche e per le critiche mosse al governo”. Oltre all’appello per l’immediata scarcerazione, la dichiarazione congiunta chiede al governo turco di: a) fermare la campagna di arresti di massa di avvocati b) garantire che i responsabili di arresti, detenzioni arbitrarie e illeciti vengano indagati c) rispettare pienamente I Principi Fondamentali delle Nazioni Unite relativi al Ruolo dell’Avvocato. Valerie Peay, Direttrice dell’International Observatory of Human Rights, afferma: “IOHR ha promosso la necessità di riforme in Turchia per molti anni. Questo è un altro tentativo da parte di molti membri del governo turco di silenziare chi sceglie di difendere i diritti umani contro il governo di Erdogan”. Quest’anno IOHR ha organizzato una discussione a Ginevra che è coincisa con la Revisione Periodica Universale della Turchia, meccanismo del Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani. L’evento ha coinvolto diplomatici, ministri, giornalisti turchi eminenti e attivisti – in Turchia o in esilio – che hanno condiviso la loro conoscenza del sistema turco, le loro esperienze personali e che hanno esaminato il futuro della libertà di espressione in Turchia post UPR.

https://observatoryihr.org/iohr-tv/information-meeting-on-the-upr-process-in-turkey-pr ess-freedom/

La dichiarazione congiunta è stata firmata da 22 ONG internazionali e associazioni legali:
1) Barreau de Lyon (Lyon Bar Association) – Francia
2) Consiglio Nazionale Forense (Italian National Bar Council) – Italia
3) Federation des Barreaux d’Europe / European Bars Federation – Francia
4) Fundación Internacional de Derechos Humanos – Spagna
5) Human Rights Foundation – Stati Uniti
6) International Association of People’s Lawyers (IAPL) – Francia
7) The International Bar Association’s Human Rights Institute (IBAHRI) – Regno Unito
8) International Observatory of Human Rights – Regno Unito
9) L’association Défense Sans frontière – Avocats Solidaires (DSF-AS) – Francia
10) Lawyers’ Rights Watch Canada – Canada
11) La Conférence des Bâtonniers de France – Francia
12) La Plataforma Pro Derechos y Libertades – Spagna
13) MEDEL – Magistrats européens pour la démocratie et les libertés – Germania
14) Monitoring Committee on Attacks on Lawyers – Francia
15) Open Dialogue Foundation – Belgio
16) Platform for Peace & Justice – Belgio
17) Raoul Wallenberg Centre for Human Rights – Canada
18) Scotland Against Criminalising Communities (SACC) – Scozia
19) Social Justice Action Campaign (SOJAC) – Sudafrica
20) The Arrested Lawyers Initiative – Belgio
21) The Law Society of South Africa – Sudafrica
22) Universal Rights Association – Sudafrica La Dichiarazione Congiunta Completa

https://arrestedlawyers.org/2020/09/16/joint-statement-on-the-arrest-of-48-lawyers-a nd-7-intern-lawyers-in-ankara-turkey-16-9-2020/

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