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Tulipani di Seta Nera. Annunciati i documentari finalisti. Il concorso di Rai Cinema Channel

 

La kermesse dei Tulipani di Seta Nera – che si basa su opere cinematografiche d’impegno sociale – si terrà dal 18 al 22 giugno, dalle ore 17:30 alle 21, sempre in streaming e in onda su canali Sky e del digitale terrestre. In una conferenza stampa in streaming – tenuta dalla Presidente della Giuria “Vari−Età” e dell’Italia film Commission Cristina Priarone, dagli organizzatori del festival dei Tulipani di Seta Nera: Diego Righini e Paola Tassone, dal Presidente di Giuria Flavia Perrina e dai membri della stessa Valeria Milillo, Gianfranco Pannone, Esmeralda Calabria, Carlotta Cerqueti, Claudio Casale, Paola Dei e molti altri, nonché dal regista Mimmo Calopresti, direttore artistico della sezione Documentari TSN – sono stati annunciati gli otto documentari finalisti, scelti tra venti candidati arrivati da paesi europei, dall’Africa del nord e dal Sudamerica, di durata dai 5 ai cinquanta minuti, su temi sociali quali il disagio nelle carceri, la disabilità, la terza età. Una per tutti: l’emarginazione.  Calopresti ha rilevato che mai come oggi il documentario ha avuto una rilevanza che supera le barriere: “L’umanità nella narrazione di documento viene prima di tutto e – ha spiegato il regista – inserendosi in questo Festival, che dà voce a chi non l’ha, trova un terreno davvero fertile”. I documentari saranno presentati il 19 e 20 giugno al Cinema Aquila. Le categorie che saranno premiate nella serata finale della kermesse includono: Miglior Sceneggiatura, Migliore Fotografia, Miglior Montaggio, Miglior Regia, Miglior Film Documentario e il Premio Speciale della Giuria per il Miglior Personaggio. Le otto opere finaliste sono:

· “L’uomo degli alberi” di Andrea Trivero
· “Pucundrìa” di Erica De Lisio
· “I can’t stay here anymore” di Alessio Morello e Daniele Ricci
· “L’estate più bella” di Gianni Vukaj
· “Voci di dentro” di Lucio Laugelli
· “Sealand” di Vincenzo Campisi
· “LIFELIE” di Paola Risoli
· “L’abito della sposa” di Massimo Latini.

Fanno parte dei Tulipani di seta nera 50 lavori selezionati da Rai Cinema Channel che concorrono al PREMIO “SORRISO RAI CINEMA CHANNEL”, un riconoscimento speciale che verrà assegnato dal pubblico attraverso  il maggior numero di visualizzazioni sul canale appositamente creato da Rai (www.tulipanidisetanera.rai.it) a partire dal 13 maggio 2020. Le storie che si possono vedere online sono tessere dell’odierno mosaico sociale: parlano dell’emigrazione, dell’ambientalismo anche in versione noir, della comunicazione tra generazioni; della solitudine; e ancora la questione femminile, il bullismo, le insicurezze adolescenziali, la violenza sulle donne, l’handicap fisico, gli affari e l’etica del produrre, la ricerca di un lavoro e lo spreco dei talenti. Non tutti i corti sono in italiano ma tutti hanno i sottotitoli. I cortometraggi saranno visibili su Rai Cinema Channel e sulla piattaforma RaiPlay, cosa che permetterà di raggiungere una platea composta da 16milioni di persone.

Ecco l’elenco dei video e dei loro autori: “99,9%” di Achille Marciano; “11” di Piergiorgio Martena; “Alters” di Artemisio Desiderio; “Apolide” di Alessandro Zizzo; “Apollo 18” di Marco Renda; “Apparentemente Solo” di Riccardo Trentadue; “Arrete de faire la guele, Isa!” di Renard Yseult; “Back Home” di Marcello De Archangelis; “Burning Red” di Fabrizio Ancillai; “Come in certi romanzi Russi” di Rosanna Reccia; “Come la prima volta” di Emanuela Mascherini; “Cuori senz’anima” di Tony Paganelli; “Di chi è la terra” di Daniela Giordano; “Don’t be silent” di Angelo Faraci; “Essere diversi” di Francesco Musto; “Eva” di Paolo Budassi; “Fade Out” di Lucio Laugelli; “Florindo e Carlotta – La vita segreta delle chiocciole” di Rossella Bergo; “Giulia una storia qualunque” di Vincenzo Ardito; “Gocce d’acqua” di Max Nardari e Marco Matteucci; “Humam” di Carmelo Segreto; “Hush” di Tyler Chipman; “Il giovane giudice” di Angelo Sferrazza; “La forza di Alice” di Michele Li Volsi; “L’esecuzione” di Riccardo D’Alessandro; “Light” di Martina Bonfiglio; “Lion” di Davide Melini; “L’uomo che uccise James Bond” di Francesco Guarnori; “L’urlo” di Francesco Barilli; “Ma chi ti conosce!” di Vito Marinelli; “Martino” di Luigi Di Domenico; “Maxim” di Deborah Donadio; “Mille e una vita” di Daniele Fanciullo; “Nemo Propheta” di David Cinnella; “Nero su bianco” di Angelo Frezza; “Nico&Nico” di Emanuela Giorgi e Nicola Anselmi; “Nina” di Sabina Pariante; “PinOcchi” di Damiano Scarpa; “Plastica” di Dario Ciulla; “Questo è lavoro” di Federico Caponera; “Rifugi” di Luca Cutini; “Roller Coaster” di Manuela Jael Procaccia; “Silence” di Silvio Maria Cantoro; “Sottosuolo” di Antonio Abbate; “The human bugs anthology – Caresses” di Andrea Cecconati; “Un padre” di Roberto Gneo; “Una bellissima bugia” di Lorenzo Santoni; “Una luce nel muro dell’oscurità” di Antonio Paganelli; “Una signorina con sesamo” di Giuseppe Moschella; “Vado e torno” di Carlo Barbalucca.

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