Veto della F.i.g.c. alla B.c.e. Anche gli olandesi ci rispettano

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Aveva minacciato di rinchiudersi in un monastero, in clausura, Christine Lagard, alla notizia del parere sfavorevole della FGIC all’acquisto di Titoli di Stato, in quanto le squadre di calcio italiane avrebbero preferito, anziché i Bot, l’acquisto di calciatori, in età molto avanzata. Con la mediazione di Berlusconi e Renzi le intenzioni del capo della BCE si sono limitate ad un ex voto: farà per 99 ore la bandiera europea nel più alto pennone di Mont Saint-Michel. In una intervista ad un sobrio Vittorio Feltri la Lagarde ha pure dichiarato: “Di quei rimbambiti della Corte Costituzionale tedesca non me ne frega un piffero: leggono “Mein Kampf”, credendo di leggere la Costituzione Europea; invece  la FGIC smuove miliardi di euro “internazionali”, che sono un sostegno per l’economia, anche in nero.”

Altro successo diplomatico si può giustamente ascrivere al duo Renzi-Berlusconi, con la partecipazione straordinaria di Feltri. Al politico olandese che affermava: “Gli Italiani fanno debiti perché spendono i loro soldi in donne e vino”, i tre moschettieri-femministi della diplomazia europea hanno risposto: “Anche in queste consuetudini noi italiani siamo europeisti convinti: il vino è nostro, ma le donne sono olandesi!” Dall’alto del pennone la Lagarde si è risentita.