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Dare l’estremo saluto in tempo di coronavirus è possibile?

 

È la domanda che si sono posti Giorgio, Edoardo, Lorenzo e Francesca. Sono quattro ragazzi lombardi, tre studenti universitari e un giovane lavoratore, con tanta voglia di contribuire a creare un mondo migliore. E cos’è un mondo migliore se non un mondo più umano?

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020 ha stabilito la sospensione dei funerali nella zona arancione, in seguito estesa a livello nazionale nel decreto del 9 marzo. Molti cimiteri sono chiusi. Tante persone se ne vanno in silenzio, spesso da sole, e a chi resta manca il conforto di un ultimo saluto.

Queste regole servono a contrastare l’espansione del virus, ma hanno l’effetto collaterale di far scomparire nel nulla migliaia di persona, senza lasciare altra traccia se non un numero. E noi siamo sommersi dai numeri, ma ignoriamo completamente i volti, le storie e gli affetti che ci sono dietro. Quanto può essere devastante psicologicamente e che ripercussioni può avere l’impossibilità di dare un ultimo saluto al proprio caro estinto? Come si sta di fronte al dolore e allo smarrimento di aver perso un caro?

Dal tentativo di rispondere a queste domande lunedì 23 marzo è nato Lumino.blog, un portale online dedicato a tutti gli italiani. Non si propone di fare grandi cose, ma semplicemente di accendere un lumino. La luce è da sempre un simbolo di speranza, e in questo momento così buio ce n’è davvero bisogno. Un bisogno rimarcato da Alessandro, che in questi giorni ha perso la nonna e lo zio. Nel suo lumino del 3 aprile scrive: “L’unica cosa che posso fare per alleviare questo senso di inettitudine è accendere un lumino: una piccola, microscopica, traccia virtuale perché la loro scomparsa non venga dimenticata”.

Lumino.blog è composto da due aree.

Nella prima area tutti coloro che lo desiderano possono lasciare un pensiero o una preghiera per un caro che è venuto a mancare, affetto da coronavirus e non. Insieme questi lumini sono una fiamma silenziosa, per illuminare e scaldare il cuore di chiunque si sente solo di fronte al suo dolore.

Nella seconda area c’è una linea del tempo, e per ogni giorno sono scritti i caduti italiani nella lotta contro il virus. È un tributo a tutti i morti, in particolare a coloro che nessuno cita, le persone sole, quelle senza una famiglia, destinate a scomparire nel silenzio. Anche queste persone hanno diritto ad essere ricordate.

Per cambiare il mondo qualcuno deve pur cominciare. È per questo ho deciso di mettermi in gioco in prima persona, co-fondando Lumino.blog.

Il nostro desiderio è che sia un luogo dove siamo tutti virtualmente insieme, per condividere ciò che stiamo vivendo e lasciarne traccia. Un luogo dove i nostri cuori si avvicinino pur rimanendo lontani fisicamente. Un luogo dove restare umani.

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