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Fantastico trionfo dei nostri poeti al Premio Internazionale di Poesia per la Pace Universale ‘Frate Ilaro del Corvo’

 
Due grandi notizie raggiungono oggi la nostra piccola, ma innovativa casa editrice Lavinia Dickinson Editore. Il poeta nigeriano Alatishe Kolawole e io (lui per la poesia, io per la traduzione in italiano) abbiamo vinto il prestigioso Premio Internazionale di Poesia per la Pace Universale ‘Frate Ilaro del Corvo’ – XXXVII EDIZIONE, per la sezione “Poesia singola”. La lirica premiata, “Immergi i piedi in questo fiume di speranza” è quella che dà il titolo alla sua splendida raccolta. Ma non basta: il poeta Steed Gamero ha vinto il Premio speciale della Critica per la raccolta “Maestro del sogno”. Gli autori entreranno anche nella monografia “Purgatorius”, edita dal Premio Internazionale di Poesia per la Pace Universale ‘Frate Ilaro del Corvo’ in collaborazione con il Centro Lunigianese di Studi Danteschi. Intanto, sta per uscire la monografia “Inferis”, che conterrà una poesia tratta dalla mia silloge “Ba Ta Clan” che ha vinto il Premio Frate Ilaro del Corvo 2018: “Come api impazzite”, introdotta dal grande dantista Mirco Manuguerra, Presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi.
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Premio Internazionale di Poesia per la Pace Universale ‘Frate Ilaro del Corvo’ – XXXVII EDIZIONE – XII n.s. (2019)
VERBALE DELLA COMMISSIONE D’ESAME
PREMESSA
La Commissione d’Esame, in piena aderenza al Bando 2019, ha espresso il proprio giudizio tenendo conto della puntuale prospettiva data dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi al Cantiere Poetico in essere.
Si sono, perciò, considerati quei lavori che sono risultati pienamente conformi alla nuova missione del Premio, quest’anno proiettato verso la seconda parte della Tetralogia Dantesca in programma, data dalla sequenza Inferno (2018), Purgatorio (2019), Paradiso (2020) e Visio Dei (2021).
In progetto quest’anno c’è dunque la costruzione di un ideale aggiornamento della seconda cantica dantesca denominata “Purgatorio 2019”: questo sarà il titolo della Antologia che uscirà entro il 2020 ed alla quale gli elaborati avrebbero dovuto essere strettamente attinenti.
Ardua la missione delle sillogi. Più conforme, poiché più specifico, l’impegno delle poesie singole. Ma le difficoltà si sono viste. Sarà più semplice il lavoro sul Paradiso.

CUL, Mac Pro, OS X, 10.6.8, Phase One P40, Capture One 7.1, Profoto Strobes, Schneider 80mm LS /f2.8, ColorChecker

Tuttavia, nonostante la salita, la buona qualità media dei lavori presentati ancora una volta non ha prodotto Premi assoluti. Il riconoscimento, dunque, del ‘Frate Ilaro’ 2019, per entrambe le Sezioni, Poesia Singola e Silloge edita, è conferito Ex aequo con assegnazione di medaglie d’oro. Si raccomanda, come sempre, di non equivocare: l’assegnazione “ex aequo” è un concetto inerente il palio previsto. In realtà ogni prescelto è Vincitore del ‘Frate Ilaro’.

La Commissione ha conferito, inoltre, molti Premi Speciali della Critica ed ha esteso a tutti i restanti elaborati il Premio di Pubblicazione: a tutti gli Autori partecipanti sarà perciò dedicato uno spazio, con Commento d’Autore, sull’Antologia ‘Purgatorius 2019’ (per questo tipo di riconoscimento il rilascio del Diploma avverrà solo su richiesta dell’interessato, senza alcun costo aggiuntivo alla quota già versata).
A discrezione del CLSD, alcune delle liriche oggetto di Premio di Pubblicazione potranno essere pubblicate anche sul bollettino elettronico mensile “Lunigiana Dantesca”.
A tutti i Poeti partecipanti giungano i complimenti ed i ringraziamenti di tutta la Commissione d’Esame e di tutto il Centro Lunigianese di Studi Danteschi.
Il Direttore del Premio Prof. Hafez Haidar
Esiti:
1 – PREMIO ALLA CARRIERA Augusta ROMOLI
2 – PREMIO ALLA CULTURA Rina GAMBINI
3 – SEZIONE SILLOGE EDITA Medaglia d’Oro
Sergio CAMELLINI (Madre Natura è vita, Aletti Editore, 2019); ex aequo Alessandro RAMBERTI, Vecchio e nuovo, Fara Editore, 2019.
Diploma “Premio Speciale della Critica”:
Ornella CAPPUCCINI (Del Cosmo voce d’eterno ad oriente di Betlemme, Editoriale Giorgio Mondadori, 2019); Luigi CHIEREGATO (La Realtà Romanzesca, Ibiskos, 2019); Sara CIAMPI (Rimembranze, Edizioni Universum, 2019); Antonio CIERVO (Il Viaggiatore Parte II, Ma.Gi. Editore, 2019); Steed GAMERO (Maestro del Sogno, Lavinia Dickinson, 2017); Marco LANDO (Approdi, 2019); Paolo MENON, Scena aperta, Simonelli, 2018); Renzo PICCOLI (Il terzo sestile, Interlinea edizioni, 2012); Maria Elena MIGNOSI PICONE (Se io fossi fuoco, Guido Milano Editore, 2019); Giulia QUARANTA PROVENZANO (Nessun tempo dura, Centro Editoriale Imperiese, 2017); Vito SORRENTI (Visioni Culturali, Il Convivio Editore, 2016);
4 – SEZIONE POESIA SINGOLA Medaglia d’Oro
– Alatishe KOLAWOLE (Immergi i piedi in questo fiume di speranza, trad. dall’inglese di Roberto MALINI).
– Roberto BENATTI (Conversione).
Diploma “Premio Speciale della Critica”:
Angela AMBROSINI (Ora); Federico ARDUINO (Al Purgatorio); Luigi BERNARDI (Veritatis Splendor); Leda BIGGI GRAZIANI (Il Perdono); Bruna CICALA (Dell’amore solo un nome); Antonio CIRILLO (Marco Lombardo tra gli iracondi); CLC – Alceo DE SANCTIS MAROLDA (Purgatorius); Emilia FRAGOMENI (Lì c’è ancora Speranza); Dorotea MATRANGA; Gaia ORTINO MORESCHINI (Purgatorius – Pentimento); Anna Maria PAOLIZZI (Pensiero); Claudia PICCINNO (Al Perdono); Lorenzo PICCIRILLO (Medio Evo); Paola RICCI (La Purificazione); Antonella SANTORO (Pensieri per cambiare); Giuseppe TERRANOVA (Il seme dell’Amore); Vittorio VERDUCCI (La Speranza);
Per la Commissione d’Esame Il Presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi Mirco Manuguerra
RINGRAZIAMENTO AI POETI
È doveroso per me rivolgere un personale, ringraziamento a tutti i Poeti del ‘Frate Ilaro’: la Tetralogia Dantesca è un’opera destinata a lasciare una traccia e la sua realizzazione la si dovrà soprattutto a Loro.
La bontà del progetto credo la si scorga già da INFERIS 2018, la monografia sapienziale presentata in questa occasione.
Si è visto che l’Inferno ha un appeal ben diverso, ed era prevedibile. La salita si avverte già. PURGATORIUS 2019 sarà un’opera più difficoltosa e anche i giudizi della Commissione non sono stati affatto facili.
Ma al di là delle pergamene, nessuno pensi d’essere stato trascurato: ciò che conta veramente sono le pagine che a ciascun poeta si ricondurranno su queste antologie originalissime.
Per questo noi osiamo dire: “Che il Veltro sia sempre con noi”: perché siamo convinti dell’assoluta importanza del poter dire: “Noi ci siamo”.
Mirco Manuguerra
Ameglia, 21 Novembre 2019

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