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Cuorineri, viaggio nella Camorra brindisina

 

Ci sono storie che meritano particolarmente di essere raccontate, perché  insegnano nel senso più  latino del termine. Si, perché la storia in certi casi è  davvero maestra di vita.

Simona Pino d’Astore, in questo romanzo edito Graus, ripercorre con il vibrante stile di una cronista e con la passione da scrittrice, la storia del malaffare brindisino fatta di contrabbando, spaccio e corruzione. In questo tristemente noto scenario si ergono i suoi personaggi, veri, storicamente reali: Franco Altavilla, Luigi Narcisi e Luigi Patisso.

Tre uomini, tre cuori neri, deviati da una società che li ha ingabbiati in esistenze prive di luce e costretti a stenti che gli hanno fatto scegliere la facile via del guadagno ai danni degli altri nel passaggio storico dalla sacra corona unita al nuovo malaffare. Non c’è voglia né possibilità di biasimare le loro scelte  relegandole al cliché del disagio adolescenziale da riscattare, bensì la volontà  dell’autrice di delineare un perfetto quadro psicologico dei tre uomini che ha voluto incontrare.

La D’Astore ci guida attraverso le loro storie facendoci conoscere il cuore nero dei tre camorristi ma anche la loro faccia nascosta, quella che sente dentro di sé il forte richiamo all’integrità. Che avverte ad un certo punto la necessità di dire basta.

Patisso, Narcisi, Altavilla, hanno vissuto l’inferno sguazzando nella sua melma mefitica ma che ad un certo momento hanno deciso di dire basta. Basta con i morti, con i soldi facili forieri di morte precoce, con una vita passata più dietro le sbarre che dietro le culle dei propri figli.

E così,  dopo aver ripercorso la triste cronaca dei tre  camorristi brindisini, cuorineri ne racconta la rinascita, il cambiamento dall’interno che li porterà ad appoggiare alle amministrative locali un volto pulito, in una svolta inattesa ma vera. Un libro che, corredato peraltro di alcune immagini dei protagonisti, ci permette di conoscere e sperare: conoscere una storia non necessariamente nota a tutti e sperare che possa continuare  a testimoniare la possibilità del cambiamento. In ogni ambito.

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