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Teatro Vittoria. Cronaca di una morte annunciata e di una resurrezione per amore. La nuova stagione

 

Nessuno può negare che arte, cultura,  informazione, siano i ferri chirurgici con i quali si opera per curare le malattie dell’anima e si aiuta il progresso di un gruppo sociale. Tuttavia, nella recente conferenza stampa, la direttrice artistica del teatro Vittoria di Roma, Viviana Toniolo, con grande  emozione ha raccontato: “ Abbiamo subìto, per l’anno 2018, un taglio consistente del contributo ministeriale, così pesante da farci pensare di non aver altra soluzione che la chiusura della nostra attività. La notizia di questa devastante decurtazione ci giunse il 27 luglio 2018, quando già avevamo programmato e depositato al ministero il progetto della stagione 2018-2019 e già era stata annunciata la stagione alla stampa, al pubblico, già era partita la campagna abbonamenti e i contratti con tutte la compagnie, gli artisti e gli operatori che avrebbero collaborato con il Teatro Vittoria. Si rischiava, in caso di chiusura il 31 dicembre 2018, di dover affrontare anche problemi legali con tutti coloro con cui avevamo firmato contratti” Ma ha concluso la  Toniolo: “Anche questa volta non ci siamo arresi e dopo numerosi contatti abbiamo trovato dei nuovi soci che entreranno a far parte della nostra struttura e che saneranno il nostro deficit”.  Tra questi un imprenditore coraggioso e sensibile, Marcello Corvino, il quale ha prodotto, tra l’altro, autori quali Moni Ovadia, Margherita Hack, Corrado Augias, Vincenzo Cerami. Marco Travaglio.  Tantissimi gli artisti presenti per sostenere il varo della nuova traversata con l’augurio che la fortuna aiuti gli audaci. Basti citare la brava e simpatica Marisa Laurito (che il 14 gennaio 2020 sarà in scena al Vittoria con la regia di Giancarlo Nicoletti, in Persone naturali e strafottenti di Patroni Griffi) che, malgrado impegni urgenti, è intervenuta.

Situato nel cuore di Testaccio, in una location che conserva l’atmosfera romantica della Roma popolare non invasa dal turismo di massa, il Teatro Vittoria è nato ai primi anni del secolo ventesimo di fronte alle case degli operai di quel mattatoio che oggi è museo, polo di eventi artistici, spazio universitario. Nel primo periodo in cui il Vittoria dedicava la programmazione al varietà si esibirono sul suo palco Aldo Fabrizi, Totò, Anna Magnani. Dopo la guerra divenne cinema, grande e con una balconata, ma anch’esso dovette chiudere alla fine degli anni ’70.  Finché nel 1986, a maggio, iniziarono i lavori di ristrutturazione per riportarlo alla vocazione originaria di teatro: firmati dall’architetto Nespega, furono completati a tempo di record nel dicembre dello stesso anno. Da allora il Vittoria ha aperto le porte al pubblico nella veste attuale: 560 poltroncine di velluto rosso davanti a un grande palcoscenico e, per oltre trent’anni, ha arricchito Roma, e non solo, con spettacoli ed eventi culturali che fanno parte della storia e della crescita della capitale.

Seppur in ritardo, dunque, oggi il Vittoria presenta il cartellone completo della stagione 2019-2020, realizzato in tempo record. Classici, commedie, nuovi linguaggi ed eventi sono i protagonisti di un programma ricchissimo di proposte artistiche in grado di soddisfare, non solo le esigenze di un pubblico affezionato, sempre attento e preparato, ma anche di richiamare tanti nuovi spettatori.

Per questo 34° anno di attività il Teatro Vittoria ha in calendario 15 spettacoli in abbonamento e 8 fuori abbonamento comprensivi di eventi speciali di altissimo livello.

Restano i consueti incontri dei Té Letterari a cura di Marcello Teodonio, giunti alla 23a edizione, e la Rassegna Salviamo i Talenti per promuovere, incoraggiare e premiare l’attività teatrale tra i giovani.

Ed è proprio con i giovani della Compagnia Attori & Tecnici che il Vittoria apre la stagione con gli spettacoli in abbonamento il 24 settembre, portando in scena L’Opera del fantasma per la regia di Chiara Bonome e confermando la volontà di dar voce e visibilità alle opere scritte, dirette e interpretate dai giovanissimi, una brillante black comedy che affronta con ironia le vicende di una compagnia teatrale.

Dal 9 ottobre Grisù, Giuseppe e Maria per la regia di Nicola Pistoia, ci racconta, divertendoci, di un’Italia che non c’è più, quella degli anni cinquanta.

Aspettando Godot, regia di Claudio Bocaccini sarà in scena dal 19 novembre, capolavoro di Samuel Beckett, che si dipana in una immobilità solo apparente, intriso di una comicità graffiante, surreale, a tratti irresistibile.

Dal 26 novembre, scritto e diretto da Michele Cosentini, Come se foste a casa vostra, il tema del razzismo in chiave nuova, originale e contemporanea.

Kobane calling on stage andrà in scena dal 5 dicembre per la regia di Nicola Zavagli, un atto d’amore del teatro al mondo poetico e comicissimo di Zerocalcare, ma anche un atto di solidarietà a chi in Siria mette a rischio la propria vita nella guerra contro l’Isis; in occasione della prima Zerocalcare e il regista, a fine spettacolo, incontreranno il pubblico.

Dal 14 gennaio 2020 di Giuseppe Patroni Griffi per la regia di Giancarlo Nicoletti Persone naturali e strafottenti con un’esplosiva Marisa Laurito.

Dal 21 gennaio sarà invece in scena Belvedere – due donne per aria, scritto, diretto e interpretato da Anna Mazzamauro.

La programmazione prosegue dal 4 febbraio con Le notti bianche tratto da Dostoevskij, con Giulio Casale, regia Marta Dalla Via, una storia giovanile e delicatissima, una favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi.

Turandò dall’11 febbraio sarà in scena Musica Nuda – Petra Magoni e Ferruccio Spinetti – che moltiplicando i loro talenti, alimentano il vero soggetto di questo racconto: l’enigma.

Dal 25 febbraio Simone Cristicchi presenta Esodo – Racconto per voce, parole ed immagini, lo spettacolo rievoca l’esodo istriano e il dramma delle foibe.

Sarà in scena dal 17 marzo Giobbe Covatta con Scoop (la donna è superiore all’uomo) che firma la regia insieme a Paola Catella.

Dal 31 marzo La scoperta dell’America – e storie da osteria da Cesare Pascarella, regia e adattamento di Stefano Messina, opera in endecasillabi intramezzata da musiche e canzoni dal vivo.

Glauco Mauri e Roberto Sturno saranno gli interpreti de I fratelli Karamazov di Dostoevskij per la regia di Matteo Tarasco, dal romanzo più complesso del grande autore russo, uno straordinario viaggio nei massimi problemi etici.

In scena dal 5 maggio Leonardo di e con Vittorio Sgarbi, messa in scena e allestimento di Doppiosenso, con musica eseguita dal vivo, una miscela di racconto, immagini e suoni che ci rivelerà lo spettacolare enigma di Leonardo.

Romeo l’ultrà & Giulietta l’irriducibile – storia d’amore e tifo, con tragedia finale di Gianni Clementi andrà in scena dal 12 maggio.

Fuori abbonamento dal 15 ottobre Rumori fuori scena di Michael Frayn, regia di Attilio Corsini, al 35° anno di repliche e grandi successi per l’inossidabile cavallo di battaglia della Compagnia Attori & Tecnici. Dal 19 dicembre L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni per la regia di Stefano Messina, un omaggio allo scalcinato mondo dell’avanspettacolo.

La stagione 2019-2020 prevede anche eventi di altissimo livello che inizieranno con Il grande romanzo dei Vangeli di e con Corrado Augias nei giorni 11 e 12 gennaio.

Per poi proseguire con l’orchestra sinfonica Opera in Roma in scena 1 e 2 febbraio.

Dal 20 al 23 febbraio Maghi per una notte con I Lucchettino (Luca Regina e Tino Fimiani), spettacolo di magia per il Carnevale in prima assoluta. I “Lucchettino” hanno vinto il Mandrake d’Or del 2016, l’Oscar della magia.

Unica data, invece, per Pinocchio con la Fanfara dei Carabinieri sul palcoscenico del Teatro Vittoria il 28 febbraio.

Seguirà 11 e 12 marzo Einstein Forever di e con Gabriella Greison, in cui la scrittrice, fisica, giornalista, drammaturga e attrice teatrale ripercorre la vita di Albert Einstein. Il 14 e 15 marzo Jacopo Fo in Come è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo, regia di Felice Cappa; una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita.

TEATRO VITTORIA

Piazza Santa Maria Liberatrice, 10  ROMA

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