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“E poi c’è Katherine”

 

(In arrivo nelle sale una strepitosa Emma Thompson, con una elegante e fascinosa commedia sul “dietro le quinte” dei talk Show USA di seconda serata).

Una brillante commedia, a tratti anche toccante e drammatica, tutta coniugata al femminile – così le protagoniste principali, la sceneggiatrice, la regista –  ideata e realizzata strizzando l’occhio al pubblico americano amante dei talk-show di seconda serata, che vuole essere un tributo alla caparbietà, tenacia, e capacità delle donne in un mondo, quello patinato della TV, severamente maschile. 

E’ la storia di Molly (interpretata dalla bravissima Mindy Kaling – anche sceneggiatrice del film, oramai una poliedrica realtà del firmamento televisivo, e non solo, targato U.S.A) che irrompe nella vita di una leggendaria conduttrice televisiva, katherine Newbury ( interpretata da una splendida Emma Thomson – già vincitrice di 2 premi Oscar, sempre a suo agio nei più diversi ruoli), imprimendo una svolta alla carriera della sua conduttrice televisiva preferita che i produttori vorrebbero sostituire alla guida del suo affermatissimo talk show per via del calo continuo di ascolti.

E’ così che la dura e spigolosa Katherine, accusata di essere “una donna che odia le donne”, decide di assumere tra i suoi autori, sino a quel momento tutti maschi, “in quota rosa”, la giovane Molly che, pur provenendo da uno stabilimento chimico e con nessuna esperienza televisiva alle spalle,  inaspettatamente, riuscirà a risollevare le sorti del programma rendendolo più fresco ed autentico.

Ma è anche la storia di due realtà femminili che riescono ad incontrarsi, a completarsi vicendevolmente: la determinazione, la competenza, e il duro lavoro di Katherine con l’apertura all’ ascolto e le idee innovatrici di Molly.

Secondo la Kaling, “Le donne vengono cresciute con l’idea che saranno delle mosche bianche in molti ambienti lavorativi, specialmente a Hollywood … Questo fomenta la competizione. Quando la regola è che una sola donna possa essere assunta, non una di più, ti senti come se stessi combattendo con tutte le tue forze per ottenere quel posto e non c’è spazio per la collaborazione e il supporto reciproco tra donne”.

A dirigere il film la regista-sceneggiatrice  canadese Nisha Ganatra, con all’attivo già numerosi progetti di successo sia per la televisione sia per il cinema; da segnalare anche un cast di rilievo, tra gli altri: John Lithgow, Hugh Dancy, Denis O’Hare, Max Casella, Reid Scott.

Una co-produzione 3 Arts Entertainment, 30West, e Imperative Entertainment, distribuito da ADLER Entertainment – già presentato con successo al Sundance Film Festival 2019 con il titolo “Late Night” – esce in sala in Italia il 12 settembre.

Un film divertente, delizioso, mai noioso, con un ottimo ritmo e con l’occhio costantemente rivolto al “dietro le quinte” di quei programmi tanto cari al pubblico americano e ben noti alla Kaling che proprio in quegli studios ha dato avvio, come stagista, alla sua carriera.

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