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La tessera di Articolo 21 al presidente Fcei

 

“Il dovere di informare… il diritto di essere informati” è la scritta ospitata sotto l’emblema della Repubblica italiana (creato dall’illustratore valdese di Torre Pellice (To) Paolo Paschetto, progetto grafico che fu approvato dall’Assemblea costituente il 31 gennaio del 1948) e oggi stampato sulla tessera dell’Associazione Articolo 21, liberi di…

Una tessera associativa che il presidente di Articolo 21, (associazione per la libertà di stampa e di pensiero) Paolo Borrometi, giornalista che vive sotto scorta per le sue inchieste legate alla mafia in Sicilia, in particolare tra Vittoria e Pachino, ha voluto donare ieri sera, consegnandola alla delegazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) intervenuta alla festa/assemblea annuale di Articolo 21 al presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Luca Maria Negro.

La delegazione FCEI era composta da Luca Baratto, segretario esecutivo, Barbara Battaglia, responsabile della comunicazione di Mediterranean Hope (Mh), il programma rifugiati e migranti della FCEI e da Gian Mario Gillio, il responsabile rapporti istituzionali e relazioni esterne della FCEI.

“Un piccolo omaggio al presidente Negro – ha detto Paolo Borrometi porgendo la tessera al responsabile rapporti istituzionali e relazioni esterne della FCEI e portavoce del Circolo Articolo 21 del Piemonte, Gian Mario Gillio – per il lavoro che la FCEI porta avanti in tema di libertà religiosa, di diritti umani e per la difesa dell’ambiente; in particolar modo per l’iniziativa ecumenica dei Corridoi umanitari”, ha affermato Borrometi.

Una gesto apprezzato dal presidente Negro: “Sono lieto di questo pensiero, un dono simbolico ma ricco di significato. Come FCEI apprezziamo il lavoro di Articolo 21 a difesa delle libertà e della democrazia. Insieme a loro, alla Sala stampa del Sacro Convento di Assisi e ai leader delle comunità musulmane e ebraiche abbiamo dato vita alla Carta di Assisi: il primo manifesto internazionale contro i muri mediatici. A Borrometi rinnovo la vicinanza e la solidarietà della FCEI per il lavoro che lui e tanti altri giornalisti d’inchiesta portano avanti per difendere la legalità e contrastare le mafie e il malaffare”.

Una vicinanza a Borrometi espressa dopo le recenti e tristi minacce inviategli per aver fatto emergere i nomi dei pregiudicati che in auto hanno causato la morte di due cuginetti di Vittoria, ricordati ieri sera in occasione dell’assise di Articolo 21.

Tra i premiati all’Assemblea di Articolo 21 anche Dijana Pavlovic, scrittrice, mediatrice culturale e attivista per i diritti delle comunità rom, insieme ai giovani del Movimento Khetane; il premio all’attrice è stato consegnato da Gian Mario Gillio.

Sul palco per ritirare i premi anche la famiglia Megalizzi che ha trasformato il dolore per la perdita del loro figlio Antonio in progetto per sostenere la formazione di giovani sull’Europa e sul mondo; Asmae Dachan, cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica che il presidente Sergio Mattarella ha scelto per il suo lavoro di giornalista che racconta con puntualità e fuori dal mainstream cosa accade in Siria e Medio Oriente; Donato Ungaro, che per primo ha svelato la presenza della ‘ndrangheta a Brescello, in Emilia, insieme al regista Marco Martinelli e all’attrice protagonista Ermanna Montanari che, nonostante boicottaggi e forme indirette d’intimidazione continuano a portare in tournee le pièce tratte dal suo racconto; la Professoressa Rosa Maria Dell’Aria, dell’Istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo che ha consentito ai suoi studenti di interpretare il presente alla luce della storia passata; la redazione di Fanpage, autrice di importanti inchieste che l’hanno resa obiettivo di attacchi dei centri di potere messi sotto i riflettori e di pressioni indebite degli organi inquirenti alla ricerca di fonti che i giornalisti hanno il dovere di proteggere; Radio Radicale tutta, che da oltre 40 anni manda in onda le sedute parlamentari, garantendo ai cittadini di avere quella trasparenza sull’operato del massimo organo democratico della Repubblica, indispensabile per fare scelte consapevoli. Al loro fianco le redazioni de il Manifesto e di Avvenire, due testate che rischiano la chiusura, se sarà confermata, come purtroppo sembra, la cancellazione del fondo per l’editoria; infine le delegazioni delle due scuole vincitrici del concorso “Rileggiamo l’Articolo 3 della Costituzione” realizzato per Articolo 21 da Renato Parascandolo, grazie al supporto del Miur.

La festa presso la casa Internazionale delle donne si è conclusa portando sul palco lo striscione per Giulio Regeni.

A ricordare il giovane ricercatore ucciso è stata l’avvocata Alessandra Ballerini, tra i premiati alla festa, leggendo una lettera inviata per l’occasione dai genitori di Giulio.

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