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Siria, il riconoscimento del Quirinale per Asmae Dachan e il vile attacco della Meloni

 

Asmae Dachan è una cara e pacifisticamente combattiva collega marchigiana, italosiriana. Italiana perchè è nata in Italia, da genitori costretti ad allontanarsi dalla Siria, il suo paese, dove è riuscita a tornare, clandestinamente, solo pochi anni fa, nel 2013, per realizzare reportage sul dramma del suo popolo.

Ha firmato reportage un po’ ovunque, per Avvenire e Panorama; ospite in Tg e programmi Rai, ha scritto libri. Sta dedicando la sua vita a una corretta informazione su scenari internazionali sui quali non si sa mai abbastanza, senza stancarsi comunque di tessere relazioni di dialogo e di pace. Non ultima, la cena di fine Ramadan nella moschea di Ancona, evento costruito come palestra di dialogo e confronto sulla difficile stagione che stiamo vivendo, caratterizzata da intolleranza, ignoranza e violenze di ogni tipo.
Ebbene, l’Ordine dei Giornalisti delle Marche ha ritenuto questa attività professionale premiante, e l’ha proposta al Presidente della Repubblica per un significativo riconoscimento, che è arrivato. Domani #AsmaeDachan riceverà in Prefettura, ad Ancona, in cavalierato alla Repubblica.
In queste ore una signora, esponente di un partito italiano, sicuramente male informata, si è presa la briga di insultare la collega chiedendo al Quirinale la sospensione dell’onorificenza.
Troviamo che si tratti di una nauseante speculazione politica, firmata da una persona che della collega e della sua famiglia evidentemente non sa assolutamente nulla, nè si è data da fare – lei che è anche giornalista – per saperlo.
Come iscritto all’#OrdinedeiGiornalistiMarche sono orgoglioso di questa proposta, come anche dell’opera istancabile di pace condotta da questa amica e collega. 
E allora, se questo vergognoso attacco è solo una ‘cantonata’, credo che la signora debba delle scuse alla collega. Se non lo è, come pensiamo, va rispedito al mittente. Essere giornalisti impegnati in politica significha innanzitutto fare seriamente il proprio mestiere e riconoscersi un supplemento di responsabilità, come informarsi molto bene, prima di twittare e anche sciacquarsi la bocca, quando si parla di persone perbene. #grazieasmae PierGiorgio Severini Raffaele Lorusso La squadra del Segretario RaffaeleLorusso

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