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“L’arte di salvare l’arte”, al Quirinale una mostra affascinante grazie ai caschi blu della cultura

 

Afferma Francesco Buranelli, curatore della mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia” , allestita nella Palazzina Gregoriana del Quirinale: “ Mezzo secolo, d’intensa attività investigativa e di raffinata diplomazia culturale hanno permesso al comando dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di salvare e restituire al patrimonio storico artistico del nostro Paese quasi due milioni di opere d’arte di ogni epoca: reperti archeologici illecitamente trafugati dal territorio nazionale, dipinti, mobilio, arredi liturgici, beni librari ed archivistici strappati fraudolentemente da musei, aree archeologiche, chiese, abitazioni private”.
Inaugurata nel pomeriggio del 3 maggio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia” è nata per celebrare il 50° anniversario della nascita del comando dei caschi blu della cultura ovvero Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – TPC. Dal 5 maggio al 14 luglio, la mostra offre l’opportunità ai visitatori di vedere con i propri occhi i più rilevanti risultati, conseguiti in mezzo secolo di contrasto a ladri e collezionisti senza scrupoli, di una delle più nobili istituzioni dello Stato, capace di restituire al bene pubblico un inestimabile patrimonio artistico.
Citiamo solo alcune opere esemplificative: la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la Triade capitolina, Il Giardiniere di Vincent Van Gogh, la Sacra Famiglia con una Santa di Andrea Mantegna, il Cratere di Euphronius , forgiato e dipinto più di cinque secoli prima di Cristo. Il Trapezophoros con due grifoni che sbranano una cerva, situato all’ingresso dell’esposizione, colpisce per la feroce vetustà (quarto secolo avanti Cristo), elitaria come la tomba principesca alla quale apparteneva.
Nelle sale del Quirinale è possibile assistere anche ad alcuni filmati storici, girati nelle zone terremotate dell’Italia centrale, dei quali protagonisti sono i caschi blu culturali, che annaspano tra le macerie tesi al recupero delle opere artistiche con una cura non inferiore a quella dovuta alle vite umane. L’esposizione genera empatia e riconoscenza verso chi restituisce a una comunità ferita la memoria e il suo senso di appartenenza. Accanto ad ogni opera salvata, si legge la storia investigativa e l’iter del recupero, permettendo al visitatore di partecipare alla lotta di chi combatte per ridare alla collettività i suoi preziosi valori. I visitatori sono guidati nel percorso espositivo e nella consultazione della banca dati disponibile on line. La mostra è di alto interesse non solo per gli studiosi, ma anche per appassionati d’arte o semplici curiosi.

L’arte di salvare l’arte.Frammenti di storia d’Italia
A cura di Francesco Buranelli
L’ideazione e la progettazione dell’allestimento è di Michelangelo Lupo, il catalogo della mostra è edito da De Luca Editori d’Arte.
Giorni di apertura: martedì – mercoledì – venerdì – sabato – domenica
Giorni di chiusura: lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31.5.2019 al 2.6.2019.
Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00)
Palazzo del Quirinale – Palazzina Gregoriana dal 5 maggio al 14 luglio 2019

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