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La vittoria delle donne sulla guerra. “Le Troiane” al Teatro Greco di Siracusa

 

SIRACUSA – Tra scoppi terribili e laceranti le donne troiane, vittime umiliate dalla guerra e dai maschi vincitori, tema prescelto per questa 59^ edizione del Teatro Classico di Siracusa, donne forti come gli alberi della Carnia espiantati dalla tempesta e qui rinnovati nella scenografia, in mezzo ai quali avanzano in tute imbiancate come i loro corpi, i visi, i capelli, senza identità sessuale, destinate alla schiavitù, trovano voce dolente e composta nella regina Ecuba, simbolo del dolore devastante di tutte le donne di tutte le guerre, private dei mariti, dei figli, della patria, della propria identità.

E’ un corteo straziante dilaniato dalle perdite subite quello che invade lo spazio scenico de “Le troiane”, coraggiosa denuncia di Euripide nel 415 a. C., durante la guerra del Peloponneso, della Grecia, qui di Omero, delle sue nefandezze, dei suoi oltraggi al popolo troiano, dunque della guerra e dei suoi effetti catastrofici, dove le donne e i bambini, gli esseri più deboli dovranno subire la violenza dei vincitori. Ai troiani, difensori della patria è toccata la morte sì, ma eroica, alle loro donne invece una fine ingloriosa. All’arrivo dell’araldo Taltibio, “taggato” dall’inconfondibile ironia di Paolo Rossi, dispensatore dei destini delle prigioniere, alla voce di Ecuba, la regale Maddalena Crippa, si aggiungono la tremula, esagitata, scomposta voce della Cassandra di Marial Bjma Riva, vergine consacrata ad Apollo, destinata ad Agamennone, e l’asciutta disperazione di Andromaca, affidata all’intensa Elena Arvigo, cui si mescola il canto delle compagne di sventura accompagnate dalla chitarra di Fiammetta Poidomani, in un musical-folk che risulta gradevole, anche se fuori contesto.

All’arrivo di Menelao, un convincente Graziano Piazza, esplode la diatriba tra Ecuba e la bella e sfrontata Elena di Viola Graziosi, da cui l’affascinante e seducente causa della rovina di Troia uscirà incolume. Ma la sventura delle prigioniere non finisce qui. La crudeltà dei greci per paura finirà per infierire sul figlio di Ettore e Andromaca, il piccolo Astianatte, il bravo e tenero Riccardo Scala, che sarà strappato alla madre e alla nonna senza pietà e gettato dalle mura di Ilio. Sul suo corpicino straziato piovono le lacrime di Ecuba che ricompone il misero figlio di Ettore sullo scudo del figlio, in memoria di tanto valore. Intorno al tumulo le donne deporranno i loro indumenti anonimi svelando la loro bellezza femminea indomita. Mentre divampa l’incendio di Troia distrutta, le troiane a testa alta nei loro fiammeggianti vestimenti marciano con forza e dignità verso il loro destino.

La tragedia, considerata la più statica di Euripide, affidata alla regia di Muriel Mayette-Holtz, prima donna ad essere direttrice della Comédie Francaise, che ha mantenuto un asciutto rigore alla vicenda lacrimevole, senza sbavature o concessioni al sentimentalismo, sin dall’esordio punta dritta verso la potenza della donna e la rinascita della forza femminile, portatrice di pace e amore. La dimensione corale, non particolarmente orchestrata, ha trovato risalto nei momenti canori e nel finale suggestivo e coinvolgente. La Mayette-Holtz ha palesemente scelto di coniugare nell’opera tradizione e innovazione, lasciando aperto l’uscio alla speranza e al sogno di un futuro dove il protagonismo delle donna possa chiudere per sempre la porta all’infamia delle guerre nel mondo.

 

Le Troiane

Opera di | Euripide
Traduzione | Alessandro Grilli
Regia | Muriel Mayette-Holtz
Regista assistente | Mercedes Martini
Progetto Scenico | Stefano Boeri
Costumi | Marcella Salvo
Musiche | Cyril Giroux
Disegno Luci | Angelo Linzalata
Drammaturgo | Cristiano Leone
Assistente per il progetto scenico | Anastasia Kucherova
Direttore del coro | Elena Polic Greco
Direttore di scena | Giuseppe Coniglio
Assistente volontario | Ginevra Di Marco

Coordinatore allestimenti | Marco Branciamore
Responsabile sartoria | Marcella Salvo
Progetto audio | Vincenzo Quadarella
Responsabili settore scenografico | Antonio Cilio, Carlo Gilè
Responsabile trucco e parrucco | Aldo Caldarella

Cast

Poseidone | Massimo Cimaglia
Atena | Francesca Ciocchetti
Ecuba | Maddalena Crippa
Capo coro | Elena Polic Greco
Corifea | Clara Galante
Taltibio | Paolo Rossi
Cassandra | Marial Bajma Riva
Andromaca | Elena Arvigo
Astianatte | Riccardo Scalia
Menelao | Graziano Piazza
Elena | Viola Graziosi
Chitarrista | Fiammetta Poidomani
Capo coro di vecchie prigioniere troiane | Doriana La Fauci

Accademia d’Arte del Dramma Antico sezione Scuola di Teatro “Giusto Monaco”
Coro di prigioniere troiane | Giulia Antille, Beatrice Barone, Priscilla Bavieri, Virginia Bianco, Simona Caleca, Irene Cangemi, Serena Carignola, Serena Chiavetta, Federica Cinque, Benedetta D’Amico, Simona De Sarno, Ambra Denaro, Adele Di Bella, Giorgia Greco, Federica Gurrieri, Irene Jona, Giorgina Kezich, Valentina Lo Manto, Sveva Mariani, Sara Mancuso, Vittoria Mangiafico, Ornella Matragna, Giulia Messina, Silvia Messina, Irene Mori, Arianna Pastena, Francesca Piccolo, Daniela Quaranta, Isabella Sciortino, Alba Sofia Vella, Francesca Vignali, Gaia Viscuso, Gabriella Zito
Guardie di Taltibio | Alessio Iwasa, Davide Raffaello Lauro, Riccardo Livermore, Nicola Morucci, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta

Accademia d’Arte del Dramma Antico sezione Scuola di Teatro “Fernando Balestra”
Guardie di Menelao | Salvatore Amenta, Massimo Marchese, Francesco Piraneo
Coro di vecchie prigioniere troiane | Maria Baio, Maria Gabriella Biondini, Cettina Bongiovanni, Carmen Cappuccio, Irene Di Maria, Lucia Imprescia, Rosamaria Liistro, Giusy Lisi, Maria Verdi

Costumi | Laboratorio di sartoria Fondazione Inda Onlus
Scenografie | Laboratorio di scenografia Fondazione Inda Onlus
Area Comunicazione | www.indafondazione.org

AL TEATRO GRECO DI SIRACUSA fino al 23 Giugno

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