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Consiglio dei ministri burrascoso. Su Dl sicurezza bis e Dl famiglia scontro tra Salvini e Di Maio

 

Conte non media ma rinvia tutto a dopo le europee (forse)

Di Beppe Pisa

Rinviata la discussione nel Governo sul dl sicurezza bis in attesa dei chiarimenti al testo. Il presidente del Consiglio all’inizio della riunione del Cdm ha sottolineato le perplessità emerse dagli uffici del Quirinale. Il Cdm è stato in un primo momento sospeso, con il premier Conte che ha avuto un confronto con i due vicepremier. Si è poi deciso di rinviare l’esame. Rinviato l’esame anche sul dl famiglia, per mancanza di copertura, come poi affernato dal ministro Tria. L’unico via libera è a quello delle nomine di Giuseppe Zafarana a capo della guardia di Finanza, Biagio Mazzotta alla Ragioneria dello Stato – il predecessore, Daniele Franco, si è insediato nel direttorio di Bankitalia – e Pasquale Tridico all’Inps.

Disponibile a modifiche al dl sicurezza bis ma senza stravolgere il testo. Da una parte il vicepremier Salvini apre a cambiamenti da apportare al decreto, dall’altra vuole capire quali sono i punti da chiarire. “Sono pronto a restare tutta la notte in Cdm”, spiega il vicepremier della Lega che non accetta no pregiudiziali, vuole andare fino in fondo, intende sfidare il Movimento 5 stelle a mettere la faccia sui motivi per cui si oppongono al provvedimento. Non si possono trincerare dietro i dubbi del Colle, spiega un esponente del partito di via Bellerio. Le perplessità del presidente del Consiglio sono emerse da diversi giorni, da quando i tecnici di palazzo Chigi si sono confrontati con i tecnici del Viminale. La riunione è stata sospesa per permettere agli uffici legislativi di valutare la possibilità di lavorare al testo. Una pausa che è servita anche per un confronto tra il premier, Salvini e Di Maio. I due vicepremier durante la riunione del Cdm non si sono neanche parlati. Gelo nella sala, con il premier Conte che ha illustrato la sua posizione, riferendo le perplessità maturate negli uffici del Colle.

“Prendiamo atto delle criticità sollevate sul decreto sicurezza e siamo pronti risolverle al più presto, lavorando serenamente con la Lega. Questo fa un governo responsabile”, la risposta del Movimento 5 stelle. Anche M5S ritiene – viene spiegato – che l’Italia non debba più essere l’unico approdo. Abbiamo dato tanto ed ora è bene che cominci a dare qualcun altro, in Europa. Al contempo, consideriamo e rispetteremo – la posizione dei pentastellati – qualsivoglia raccomandazione il Colle riterrà dover assumere nei confronti del provvedimento. Il tentativo è quello di aprire un varco al confronto sul dl sicurezza bis, rispetto ai posizionamenti iniziali delle due forze che hanno contratto il programma di governo. Sia Salvini che Di Maio fanno trapelare quindi l’intenzione di cercare un dialogo. L’invito è stato rivolto direttamente dal presidente del Consiglio Conte ai suoi due vicepremier. “Ma io non faccio marcia indietro e sono pronto ad arrivare al voto in Cdm”, continua a ripetere il segretario della Lega.

 

Da jobsnews

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