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In pensione dopo 780 anni di contributi

 

Forse per colpa di un disguido o della fretta, ma sembra che il Governo abbia confuso le carte e stia per varare Quota 780 e il Reddito 100. Chi ha letto le bozze, non credeva ai propri occhi. Il primo provvedimento prevede la possibilità di andare in pensione dopo 780 anni di contributi, mentre il secondo garantisce un reddito di cittadinanza di 100 euro.

Conte tranquillizza: “Troveremo una soluzione”. Di Maio grida al complotto: “E’ la solita manina dei poteri forti, ma noi non cediamo” Salvini con l’uniforme da corazziere un po’ abbondante tira dritto: “780 anni? E’ finita la pacchia. Bacioni ai pigri”. Intanto, una delegazione sindacale è andata in Vaticano, per sapere se si può differire un residuo di lavoro dopo la resurrezione, ricevendo l’assicurazione che il tema sarà affrontato nel prossimo conclave, a patto che gli atei compensino con la donazione di organi in questa vita. Mentre sui social, è diventata virale la richiesta di canonizzazione da viva della Fornero, che chiedeva di arrivare solo fino a 67 anni.
Dal Quirinale è arrivato il sommesso suggerimento di ammettere l’errore, visto che l’aspettativa di vita non supera gli 85 anni. Di Maio ha chiesto un disegno esplicativo. Mentre la sottosegretaria Laura Castelli ha reagito stizzita: “Questo lo dite voi! Se a quota 780 ci arrivano alberi e tartarughe, dico che possiamo arrivarci anche noi. A meno che non tentino di avvelenarci con vaccini e scie chimiche”.

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