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Il premio CIR-Rifugiati Ambasciatori di umanità 2018 a Angela Caponnetto e Costanza Quatriglio. Sabato 15 settembre

 

In una fase della nostra vita sociale ed istituzionale in cui tendiamo un poco a rinchiuderci nel nostro privato, il Consiglio italiano per i rifugiati ha voluto rilanciare con La Sfida un occasione pubblica di incontro sui temi dello sport, della cultura e della solidarietà.
Dopo il successo della prima edizione torna “La Sfida”: l’evento di solidarietà intitolato “Oltre le frontiere”, promosso dal Consiglio Italiano Rifugiati si svolgerà a Roma da giovedì 13 a domenica 16 settembre presso il Circolo Sportivo Rai.
Nella 4 giorni di sport e cultura verrà anche assegnato (sabato alle ore 18.30) il premio CIR-Rifugiati Ambasciatori di umanità 2018, premio istituito perché oggi è più importante che mai comunicare la sfaccettata realtà dell’immigrazione non solo con passione, ma anche con competenza e con creatività. Ed è questo che Angela Caponnetto e Costanza Quatriglio, Ambasciatrici di umanità 2018, hanno saputo fare. Angela Caponnetto, inviata di Rainews, verrà premiata per la sua sensibilità e la sua costante narrazione dalle tante frontiere europee dei drammi della migrazione. E Costanza Quatriglio per il film “Sembra mio figlio” prodotto Ascent Film con Rai Cinema in coproduzione con Caviar e Antitalent, racconto del rapporto di un figlio con sua madre, ostacolato dallo spazio e dal tempo imposti dall’esilio. Un rincorrere e ricucire relazioni che la guerra e il dramma della diaspora degli Hazara hanno profondamento segnato.
Queste sono le mie motivazioni che accompagneranno il premio di Angela Caponnetto: Inviata di Rainews 24 è da sempre in prima fila nel raccontare le migrazioni. Da Lampedusa e dalle tante frontiere ha mostrato la realtà dei richiedenti asilo e rifugiati che arrivano in Italia e Europa. Dal suo costante impegno traspare il coraggio di chi crede che i fatti non possano essere manipolati, ma che siano parte di una realtà che deve essere sempre riportata ai suoi elementi fondamentali: le persone, le storie, i contesti, i diritti. Con competenza e passione si è avvicinata alle storie e ai drammi che sono dietro a ogni migrazione, sempre nel rispetto della sensibilità delle persone intervistate. Innumerevoli i suoi approfondimenti e reportage realizzati imbarcandosi sulle navi umanitarie e andando nei Paesi di origine, guardando negli occhi e stringendo tra le braccia bambini appena nati salvati nel Mediterraneo, ascoltando con vero interesse i racconti degli uomini e delle donne. Il suo lavoro ci spiega una complessità da cui non dobbiamo essere spaventati.
E queste le parole della motivazione, scritta da Luigi Manconi. I film di Costanza Quatriglio ci parlano, tutti, di una ferita crudele nel corpo dell’individuo e della collettività, che diventa intensissimo racconto emotivo. La potenza narrativa del sentimento dell’esilio riesce a parlarci, allo stesso tempo, di una lacerazione psicologica e di una frattura comunitaria, dello sradicamento individuale e di quello di un popolo. Dall’Afghanistan Ismail, il protagonista di Sembra mio figlio, insieme al fratello Hassan ha trovato riparo in Europa quando entrambi erano meno che adolescenti. Sono hazara, portano nei tratti del volto la condanna e il destino di persecuzione e fuga che quel popolo subisce da oltre un secolo. Con la loro terra natia i due fratelli non conservano che il legame, esilissimo, che si ricostruisce giorno dopo giorno attraverso le telefonate con la madre. Le traversie e le sofferenze di quel riconoscimento che supera gli anni e le distanze si rinnovano nel viaggio che Ismail intraprende per ritrovare la sua casa, i suoi cari e con essi la lingua materna. Il talento artistico di Costanza Quatriglio sta tutto in questo sguardo intimo, dall’interno, che sottrae alla cinepresa qualunque tentazione prevaricatrice e le sa suggerire un linguaggio esatto, dolorosamente e intelligentemente partecipe.
I premi verranno consegnati da Giuseppe Giulietti, Presidente della Federazione nazionale della stampa.
L’evento sportivo, non è meno importante perché le persone che interverranno intendono, giocando una partita di tennis, dare un visibile segno di solidarietà. Tra i partecipanti, oltre a comuni sportivi ci saranno molti volti noti dello spettacolo e dello sport tra gli altri Nicola Pietrangeli, Mara Santangelo, (capitani delle due squadre) Neri Marcorè, Paolo Bonolis, Luca Barbarossa, Sandro Veronesi, Massimo Wertmuller, Giovanni Veronesi, Valentina Bendicenti, Antonio Padellaro, Donato Bendicenti, Domenico Procacci, Luca Lucini, Francesco Patierno. il Torneo di Tennis avrà inizio, Giovedì 13 dalle ore 10,30 e continuerà nelle giornate successive.
Venerdì 14 alle ore 19.00 Incontro di calcio a 7, organizzato da Liberi Nantes, tra una squadra di rifugiati che partecipa al campionato nazionale e una squadra mista di vecchie glorie e di personaggi dello sport.
Sabato 15 settembre alla 20.30, prima della cena di beneficenza, anche Monica Guerritore e Tiziano Edini contribuiranno all’evento di solidarietà, presentando l’anteprima dello spettacolo “L’amore io canto”, con molte canzoni della poetessa Alda Merini ed uno struggente passaggio su Lampedusa.

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