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Presentato il progetto “Journey with new hope” a sostegno delle donne vittime di violenza e sfruttamento sessuale

 

Grande partecipazione alla presentazione del progetto “Journey with new hope” tenutasi oggi, mercoledì 6 giugno, alle ore 11.30, presso il Centro Studi Americani a Roma, ideato e promosso dall’Associazione BEAWARENOW e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e realizzato insieme alle operatrici della Cooperativa sociale NewHope, alle tirocinanti del Centro d’accoglienza “Casa Rut” e alle studentesse del Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta.
Un progetto innovativo di empowerement femminile, di valorizzazione del territorio e di integrazione sociale e lavorativa, grazie al quale è stata creata una nuova linea di prodotti d’abbigliamento e accessori legata al viaggio che è stata presentata oggi con una sfilata. L’iniziativa nata dall’incontro tra le giovani donne che vivono situazioni di sofferenza e di schiavitù e il mondo della scuola, ha avuto l’obiettivo di dare la possibilità di apprendere un lavoro e permettere alle donne coinvolte di conquistare la propria autonomia, unico modo per tornare ad essere libere. A realizzare i capi sono state, infatti, giovani donne vittime di tratta e sfruttamento, insieme alle studentesse del liceo artistico ‘San Leucio’ di Caserta.

L’idea è nata per contribuire a realizzare campagne di sensibilizzazione sui diritti umani e sulle tematiche sociali attraverso l’arte partecipativa nelle sue varie forme.

“New hope – spiega Mirella Macovei, fondatrice e direttrice della cooperativa  – è nata nel 2004 da un sogno che è Casa Rut, una casa di accoglienza, ma per ritrovare la dignità non basta, la dignità passa attraverso il lavoro. Ce l’abbiamo fatta, un passo alla volta, nel nostro piccolo siamo una realtà in un territorio difficile come Caserta, ci siamo nella legalità”.

Durante la tavola rotonda che è stata dedicata ai temi del contrasto alla tratta degli esseri umani, in particolare delle donne e delle minori, la senatrice Valeria Fedeli ha sottolineato come “la neutralità quando si parla di migrazioni, il non distinguere tra uomini e donne è già un errore gravissimo. Bisogna guardare all’interno del fenomeno, alle diverse condizioni che sono tutte brutali, ma è necessario che nel discorso pubblico non ci si dimentichi di queste differenze. E questo fenomeno ci riguarda tutti, riguarda il modo con cui noi guardiamo i migranti e le migranti”. E se diciamo – prosegue Fedeli facendo riferimento agli ultimi interventi del nuovo governo sul tema – “rispediamoli tutti a casa loro, siamo complici del non rispetto dei diritti umani. Non possiamo semplificare la complessità”.

Anche Suor Rita Giarretta, responsabile del centro di accoglienza Casa Rut, orsolina di Vicenza che nel lontano 1995 si è trasferita a Caserta insieme ad altre suore, ha ribadito la necessità di vedere questa complessità per garantire le cosiddette quattro P del contrasto alla tratta – prevenire, perseguire, proteggere e partenariato “Abbiamo avuto Il coraggio di spogliarci delle nostre sicurezze, metterci una davanti all’altra come donne. Guardare le giovani donne, le ragazzine sulle strade, ci ha colpito come donne prima che come suore, c’è l’umanità in questa scelta e c’è il coraggio di lasciare le nostre sicurezze per incontrarle, per capire la realtà della tratta e della schiavitù e lì la nostra vita è cambiata. Oggi siamo contente di esserci, non è facile ma vedere i loro volti stamattina ci dice che stiamo già raccogliendo i frutti e abbiamo ancora bisogno di credere nell’altro”.

Tra gli interventi anche quello di Blessing Okeidon, testimone e autrice del libro “Il coraggio della libertà” che ha sottolineato quanto sia importante esser libere, poter scegliere, perché la “libertà è un diritto inviolabile di ogni essere umano, il diritto di poter scegliere di fare quello che si vuole rispettando le regole e gli altri”.

Durante il progetto le studentesse italiane e le ragazze della cooperativa e della casa di accoglienza, in gran parte di origine straniera, hanno lavorato insieme in workshop formativi sui temi del marketing, comunicazione, e-commerce, visual merchandising della moda, condotti da esperti del settore. L’obiettivo è stato quello di incrementare konw how specializzato nel settore della moda e del management delle cooperative sociali e promuovere anche uno scambio socio-culturale tra le partecipanti.

A sposare il progetto anche il mondo della moda, infatti, Gucci ha sostenuto “JOURNEY WITH NEW HOPE” attraverso l’iniziativa “Gucci Up”, un programma virtuoso che attraverso il recupero e valorizzazione degli scarti di produzione supporta progetti sociali, rivolti alla formazione e al reinserimento lavorativo di persone svantaggiate sul territorio. Per questo progetto Gucci ha donato 4.000 metri di tessuto che saranno utilizzati per la realizzazione della speciale collezione viaggio.

Gucci ha recentemente lanciato Gucci Equilibrium, un programma ed una piattaforma dove sono visibili tutte le iniziative di sostenibilità del marchio: http://equilibrium.gucci.com


I PROTAGONISTI DEL PROGETTO

Casa Rut è un centro di accoglienza promosso e gestito dalle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria di Breganze (VI), per giovani donne migranti, sole o con figli, in situazioni di difficoltà e/o sfruttamento (www.associazionerut.it).
NewHope Nel 2004 nasce la sartoria etnica. La cooperativa si occupa delle donne vittime di sfruttamento, violenza o in gravi situazioni di difficoltà, sole o con figli. Obiettivo della cooperativa perseguire il pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza e realizzare una piena politica dell’accoglienza, del riconoscimento e valorizzazione delle diversità, promuovendo la partecipazione della donna immigrata alla vita della comunità, (www.coop-newhope.it).

Liceo artistico statale di San Leucio di Caserta

Le studentesse del quarto e quinto anno del settore moda hanno contribuito alla realizzazione dei prodotti grazie alle competenze tecniche acquisite nella loro scuola, a San Leucio, frazione del comune di Caserta, conosciuto per le seterie dei Borbone (www.isasanleucio.gov.it)

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