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“Come nasce un’inchiesta giornalistica”. Venerdì 16 marzo a Trieste con Sandro Ruotolo

 

Venti giornalisti oggi in Italia vivono sotto scorta per le minacce ricevute dalla criminalità organizzata. Fra questi da tre anni c’è Sandro Ruotolo, volto noto della tv, che domani alle 17 sarà il protagonista di un incontro al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13). “Come nasce un’inchiesta giornalistica” è il titolo dell’incontro organizzato dall’Ordine dei giornalisti nell’ambito dell’aggiornamento professionale in collaborazione con Libera, Circolo della Stampa di Trieste e Articolo 21 Fvg, con il patrocinio dell’Assostampa Fvg, che si svolgerà domani venerdì 16 marzo. L’incontro è aperto al pubblico.

Sandro Ruotolo parlerà delle tecniche, degli strumenti e delle modalità di indagine di un ramo tra i più suggestivi della sfera giornalistica, quello appunto dell’inchiesta. L’incontro propone chiarimenti sui criteri deontologici fondamentali e sul delicato rapporto tra la gestione delle fonti e il diritto di cronaca. Ruotolo inizia l’attività giornalistica nel 1974 al Manifesto, poi entra alla Rai, dove ricopre vari incarichi. Per tre stagioni televisive lavora a Mediaset con Michele Santoro. Poi torna in Rai sempre con Santoro. Ha un fratello gemello, Guido Ruotolo, giornalista de La Stampa, mentre sua cugina era Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra.

Nel maggio 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania. Dal 2017 collabora con il sito di informazione Fanpage.it, protagonista recentemente di un’inchiesta che ha svelato i rapporti fra la politica e i traffici criminali in Campania.

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