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Macerata dice no alla violenza

 

Centinaia di partecipanti dopo alla manifestazione spontanea dopo i terribili fatti degli ultimi giorni: “No alla violenza, fermiamo il terrorismo fascista”

Macerata, 4 febbraio 2018 -“Quello che è accaduto sabato non è follia. È un atto fascista. Siamo qui per dire no alla violenza in ogni sua forma, per esprimere solidarietà alla famiglia di Pamela ma anche per annunciare l’inizio di una battaglia, culturale ma anche materiale. Le piazze saranno inagibili per i fascisti”. Arrivano da tutte le Marche, i cittadini, bianchi e di colore, insieme, ad affollare i giardini Diaz dopo i terribili fatti di questi giorni.

Una manifestazione spontanea con un megafono, dove chi vuole prende la parola: “Bizzarro – dice un uomo che arriva da Senigallia – il fatto che da tempo ci si aspettava un attentato terroristico. Alla fine c’è stato, ma non è avvenuto per mano dell’Isis, né di Al Qaida, ma per mano di un fascista leghista. C’è una massa pronta a opporsi, a metterci la faccia, a dire che lo schifo lo ricacciamo nella fogna da dove è venuto”.

Nessuna violenza, ma pace, Macerata e i maceratesi ci hanno accolto come una famiglia” dice al megafono un ragazzo di colore, mentre Rebecca Marconi sottolinea: “Siamo qui per ripudiare ogni forma di violenza. Da una parte, la violenza atroce su una piccola grande donna, simbolo di chi combatte una guerra silenziosa ai margini di una società che abbandona, vittima di un degrado sociale troppo spesso sottovalutato. Dall’altra l’istinto omicida di un giovane che è disposto a perdere persino la propria libertà pur di rivendicare messaggi di odio indiscriminato verso chi reputa essere la causa di ogni male. Di fronte all’orrida disumanità non ci sono parole. Questi tragici episodi hanno matrici diverse ma sono legati da qualcosa di profondamente allarmante, e cioè la violenza. La violenza non ha razza, e non ha colore».

Il Resto del Carlino

Da perlapace

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