Senza dimora a Como, il sindaco: “Incontrerò i volontari”

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“Non ci sto a passare per il sindaco cattivo d’Italia” ha detto in una conferenza stampa Mario Landriscina. E secondo il comandante della Polizia locale non è vero che è stato vietato ai volontari di distribuire ai senza dimora bevande calde: “È stato un fraintendimento”

MILANO – L’ordinanza rimane in vigore e nessun vigile urbano ha vietato ai volontari di dare bevande caldi ai senza dimora. Il sindaco di Como, Mario Landriscina, e il comandante della Polizia locale, Donatello Ghezzo, rispondono così alle critiche divampate in questi giorni, dopo che i volontari del “Gruppo della colazione” avevano protestato, con una lettera aperta, perché domenica mattina era stato loro impedito di offrire latte, té e pane di fronte all’ex chiesa di San Francesco. Un luogo che per l’ordinanza del sindaco rientra tra quelli in cui, fino al 10 gennaio, non si può chiedere l’elemosina né bivaccare. “Ho intenzione di incontrare in questi giorni tutti i volontari che si occupano di senza dimora in questa città – ha detto il sindaco in una conferenza stampa-. Li rispetto, anche se ora mi criticano. Ma non ci sto a passare per il sindaco cattivo d’Italia”.

Sull’episodio di domenica mattina, secondo il comandante della Polizia locali si è trattato solo di un fraintendimento. “L’ordinanza non vieta affatto la distribuzione di una bevanda calda a un soggetto bisognoso -ha sottolineato-, ma vieta in determinati e puntuali luoghi della città dove ci sono stati problemi il bivacco. L’episodio che ha avuto ora rilevanza nazionale non ha nulla a che vedere con l’ordinanza. Si trattava di una normalissima attività di vigilanza e controllo. Probabilmente per difficoltà comunicative o forse per pregiudizi di fondo, le parti non si sono capite fino in fondo. L’agente era lì per capire, non ha minimamente vietato l’attività che veniva posta in essere. I due soggetti non si sono capiti e il volontario ha preferito desistere dall’attività, nonostante non fosse stato invitato a farlo”. Una ricostruzione dei fatti che l’opposto di quella dei volontari, secondo i quali invece è proprio in virtù dell’ordinanza che è stato loro vietato di distribuire le bevande calde, altrimenti sarebbero stati multati.

Il sindaco ha sottolineato più volte che “nessuno deve restare indietro” e che ciò che conta è trovare “la soluzione ai problemi” e non estremizzare le posizioni. L’ordinanza, comunque, rimane in vigore, perché “il mio sogno è amministrare la città sentendo tutte le parti in causa” e “abbiamo ricevuto una quantità di segnalazioni sui problemi che nascevano in quei luoghi per il bivacco notturno”. (dp)

Da redattoresociale


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