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Rai, di trucco, di giù

 

Fallita la proposta alla Gabanelli, sembra che la Rai voglia procedere ad altre “valorizzazioni” di giornalisti, in vista della prossima campagna elettorale.

A Santoro verrà proposta la gestione del meteo, “per dare alle previsioni – pare sia scritto nel comunicato che leggerà Orfeo – la forza dell’inchiesta e la credibilità di un professionista che non ha mai ceduto a compromessi”. A Iacona verrà riservata la lettura dei numeri del Lotto, “affinché il giornalista, che è vanto della Rai, possa mettere a servizio del pubblico la sua precisione, frutto di anni di lavoro basato sempre su una documentazione ineccepibile”. La Berlinguer si occuperà di sfilate di moda, “per dare al made in Italy il sostegno che solo una prestigiosa firma della tv pubblica, con la sua notoria imparzialità, può garantire”.
Ridimensionati, invece, Vespa e Fazio.
Il primo dovrà accontentarsi – con una retribuzione ridotta – di fare l’artista nel suo salotto, ma rinforzando il programma con la graffiante rubrica  “Dove andremo a finire di questo passo”, nella quale il navigato conduttore “metterà a nudo (ma di spalle) le verità rese indicibili dal proliferare del politicamente corretto”. Prima puntata: “Gli immigrati sub-sahariani ci hanno contagiato con la loro siccità?” Anche Fazio farà l’artista per un compenso basso rispetto alle sue capacità, ma già ha fatto sapere che forzerà i limiti che qualcuno vuole imporgli, a causa delle sue interviste sempre scomode. E così ha sostituito le rigide poltrone degli ospiti, con più morbidi divani.

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